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TAJARIN
MONFERRINI CON TARTUFO
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Parola
magica che tutto dischiude. Tajarin.
Nell’Astigiano, nel Monferrato,
ma anche nella Langa sono come
la pastasciutta per il resto d’Italia.
Farina, uova – la quantità
varia secondo le zone, la regola
dice: un uovo intero ogni etto
di farina – e poca acqua,
ma molti abbondano ancor di più
con le uova.
Una volta stesa la sfoglia e arrotolata
ad arte, deve essere tagliata
col coltello. Si tende a perdonare
i cuochi che si affidano alla
macchinetta per la pasta, per
ragioni di tempo e anche perché
tagliarli uniformemente a mano
è operazione più
lunga e complessa. Nell’Astesana
i tajarinsono di norma molto sottili,
di calibro leggermente più
grande nel nord della provincia.
Il condimento ideale per proporli
col tartufo è certamente
quello con semplice burro fuso
e salvia.
Generose “grattate”
del prezioso fungo ipogeo li renderanno
indimenticabili.
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| Ingredienti: |
400
gr di farina
3 cucchiai di formaggio grattugiato
4 uova
60 gr di tartufo bianco
60 gr di burro |
| Preparazione: |
Ponete
la farina a fontana al centro e
mettete un cucchiaio di formaggio,
3 uova e un tuorlo. Lavorate a lungo
l'impasto, stendetelo con un matterello
fino a ottenere una sfoglia sottile,
che arrotolerete e taglierete in
fascette della larghezza di 3-4
mm. Stendete le tagliatelle ottenute
su un canovaccio e lasciatele asciugare.
Al momento di preparare i tajarin,
cuocetele in acqua salata per pochi
minuti e conditele con burro e formaggio.
Poi, direttamente nel piatto, ricopritele
di lamelle sottilissime di tartufo. |
| Vino
cosigliato: |
Barbera
d'Asti,
Freisa,
Grignolino
d'Asti,
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