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FINANZIERA
ALL'ASTIGIANA
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Piatto
complicato da prepararsi, fatto
di ingredienti poveri ma amato dagli
aristocratici. Forse per le sue
origini: lo consumavano gli uomini
della finanza di casa Savoia nell’intervallo
di lavoro (vestivano una giacca
lunga detta “finanziera”,
donde il nome del piatto). Per mantenersi
leggeri, dicevano, certo abituati
alle ricette pesantine del Vialardi,
cuoco di casa reale, niente di meglio
di una finanziera! Viene servito
come antipasto o, meglio, come secondo.
Animelle e cervella di vitello,
granelle di bue, creste e barbigli
di gallo, fegatini di pollo, giardiniera
di verdura sott’aceto, funghi.
Le frattaglie vanno scottate, in
acqua e aceto, e pulite ognuna per
conto proprio. Tutti gli ingredienti
vanno fatti a dadini – anche
i funghi, fatti saltare con poco
burro – e messi in una casseruola
con la giardiniera.
Bagnare con vino bianco e Marsala,
salare e pepare. |
| Ingredienti: |
1kg
cervella,
500 gr filoni,
500 gr. animelle,
2 hg creste di gallo,
2 hg carne trita,
1 uovo,
marsala secco,
aceto,
noce moscata,
parmigiano. |
| Preparazione: |
Lessare
in acqua acidula le animelle e le
creste per circa un quarto d'ora,
e cervella e filoni per 1 ora. Sgocciolare
il tutto. Impastare la carne con
l'uovo, il sale, il parmigiano e
la noce moscata e fare delle piccole
palline da rosolare in padella.
Tagliare a grossi dadi cervella,
filoni, animelle e creste e far
rosolare una qualità per
volta. Riunire il tutto in un tegame
con poco burro, aggiungere il marsala
e far consumare. Per dare il sapore
bruschetto si aggiungano alcune
cucchiaiate di piccoli funghetti
nostrani scottati nell'aceto.
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| Vino
cosigliato: |
Barbera
d'Asti |
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