L’area
che ha come centro di riferimento il comune
di San
Marzano Oliveto - località
che ricorda nel nome l’antica presenza
di ulivi nell’astigiano, e che oggi
si vuol rilanciare in particolare nel
Monferrato Astigiano ai confini col Casalese
- è la più importante della
provincia per la produzione della mela.
Un gruppo di produttori locali, aiutati
dalla Coldiretti, si è unito da
qualche anno nel consorzio Mela “Divina”,
con l’obiettivo di rilanciare questa
produzione di ottimo qualità. E’
stato applicato ai frutti un apposito
bollino e si sono migliorate la promozione
e la distribuzione. I terreni e le esposizioni
della zona sono storicamente ottimali
per la frutticoltura e la varietà
più diffusa rimane saldamente la
Golden delicius, che ottiene frutti di
buona pezzatura. Dal caratteristico colore
giallo intenso sono molto profumati e
gustosi. Stesso discorso vale per le varietà
Gala, Stark e Renette. Lo scontro della
frutticoltura artigiana - che ha un’altra
zona di rilievo storico e qualitativo
in San Damiano e nei comuni limitrofi
- con la globalizzazione del mercato è
impervio, ma le organizzazioni agricole
tendono giustamente a favorire il ripristino
e la valorizzazione delle antiche specie
autoctone. Mele, pesche, ciliegie, albicocche
di qualità migliore e meno omologata
che, sia pure in piccoli quantitativi,
potranno dare in prospettiva qualche soddisfazione
economica ai coltivatori e qualificare
il mercato locale con la possibilità
di accontentare chi desidera mangiare
frutta con i sapori di un tempo.