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La Provincia ed il Comune di Asti collaboreranno
per coordinare gli aiuti assicurati dal
nostro territorio a “Terra Madre”,
l’incontro con le comunità
del cibo dei cinque continenti che Slow
Food e la Fondazione Terra Madre organizzeranno
a Torino dal 23 al 27 Ottobre.
Nella riunione del 29 maggio scorso tenutasi
nell’ex sala consiliare del Comune
di Asti, questo impegno è stato ribadito
dalle due Amministrazioni di fronte ai numerosi
sindaci della provincia e ai rappresentanti
di associazioni intenzionate a collaborare
a questa opportunità di incontro
con realtà tanto diverse dalla nostra,
che rappresentano un momento di dialogo
ed arricchimento anche per le nostre comunità.
All’incontro hanno partecipato, tra
gli altri, il Comune di Antignano, Aramengo,
Calamandrana, Capriglio, Vesime, la Comunità
collinare Via Fulvia, Val Rilate, Valtriversa,
Tra Langa e Monferrato, rappresentanti della
Cna, Confartigianato, Coldiretti, Confagricoltura,
Consorzio Operatori turistici, WWF Piemonte,
Associazione Costa d’Avorio, Centro
Culturale Islamico.
Nel 2006 l’Astigiano ha già
partecipato a Terra Madre e l’obiettivo
di quest’anno è provvedere
ancora all’accoglienza sul proprio
territorio di almeno 160 delegati provenienti
dalle più svariate parti del mondo.
Paolo Di Croce, direttore di Slow Food
Internazionale ha illustrato ai presenti
Terra Madre: “Le 1600 comunità
del cibo che saranno presenti a Torino provenienti
da 150 Stati del mondo, rappresentano la
speranza di una nuova agricoltura e di una
filosofia di produzione del cibo attenta
alla qualità organolettica, alla
sostenibilità ambientale e sociale,
per la salvaguardia delle razze e varietà
autoctone, la difesa delle zone di coltivazione
più impervie. Per realizzare e far
sapere tutto ciò occorre il dialogo,
la discussione, il lavorare insieme. Terra
Madre è esattamente questo, la possibilità
per le comunità del cibo di tutto
il mondo di scambiarsi informazioni, idee,
soluzioni, coinvolgendo ovviamente anche
il mondo della ristorazione, della scienza
e dell’università, per mettere
a disposizione il sapere scientifico, ma
sapendo anche accogliere con dignità
i saperi tradizionali.”.
L’Assessore Maurizio Rasero del Comune
di Asti ha ricordato che l’aiuto del
Comune e della Provincia di Asti è
reso possibile grazie al contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, che
ancora una volta si è dimostrata
sensibile a tematiche di tipo etico e sociale.
“ E’ intenzione del Comune e
della Provincia – afferma Rasero -
mettere a disposizione proprio personale
per coordinare tutti gli interventi dislocati
sul territorio, contando sulla disponibilità
delle associazioni di volontariato, di categoria
e delle organizzazioni professionali agricole
provinciali che vorranno collaborare a sviluppare
la “rete” degli aiuti a Terra
Madre”.
Chi vuole aderire o semplicemente avere
ulteriori informazioni sull’iniziativa
può contattare la Provincia di Asti
(0141/433516 dott. Gianbeppe Rasero, Servizio
Sviluppo Agricolo ) o il Comune di Asti
(0141/399526 dott.ssa Simona Bottero, Servizio
Turismo e Manifestazioni).
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