L’iniziativa
“Itinerari d’arte in Piemonte
2009”, promossa dalla Regione, questo
fine settimana vedrà protagoniste
quattro località dell’Astigiano.
“Itinerari d’Arte in Piemonte”
è un circuito d’eccellenza
realizzato con l’obiettivo di valorizzare
il patrimonio storico, artistico e monumentale
del Piemonte. “Anche grazie a questa
iniziativa – dichiara l’Assessore
provinciale al turismo Giovanna Quaglia
– abbiamo l’opportunità
di far conoscere ai visitatori le bellezze
più nascoste del nostro territorio,
proprio per questo particolarmente suggestive
e ricche di fascino”.
A Roccaveranno domenica 28 giugno si svolge
la Fiera Carrettesca ai sapori di Robiola
DOP, organizzata dalla Comunità Montana
e dal Consorzio della Robiola DOP (info
in Comune tel. 0144.93025 e su www.comune.roccaverano.at.it).
Si tratta, quindi, di una doppia occasione
per visitare questo piccolo e suggestivo
centro, presente nelle opere di Augusto
Monti, che si trova sulla cima dell’area
della Langa Astigiana Val Bormida. A Roccaverano
è possibile visitare i resti del
castello, la Parrocchiale di Santa Maria
Annunziata, uno dei fenomeni più
interessanti dell’epoca rinascimentale
in Piemonte, la Chiesa di San Giovanni.
(in frazione San Giovanni, a due chilometri
circa dal centro abitato) del XIII secolo
e la Torre di Vengore. Sempre nella Langa
Astigiana a Mombaldone (per informazioni:
Comune tel. 0144. 950680 e www.comune.mombaldone.at.it)
si può vedere il borgo antico, di
origine feudale a struttura medievale, ben
conservato, ancora cinto dalle mura, con
i ruderi di una torre posta all’interno
dell’antico mastio. Merita la visita
anche la Chiesa parrocchiale di San Nicola,
costruita nel 1790, che conserva all’interno
tele secentesche e un organo imponente.
A pochi chilometri di distanza da Mombaldone
c’è Monastero Bormida (per
informazioni telefonare in Comune 0144.88012
- www.comune.monasterobormida.at.it) ,il
comune più importante del romanzo
“I Sanssossi”, paese natale
di Augusto Monti, dove è attualmente
sepolto assieme al padre. Di particolare
interesse il Ponte romanico, il Castello,
la Chiesa Parrocchiale di Santa Giulia.
Sul fronte opposto della provincia di Asti,
a Moncalvo (info in Comune tel. 0141.957505
e su www.comune.moncalvo.asti.it) domenica
dalle 9 alle 18 si può visitare la
Chiesa di S. Francesco, originaria del XVI
secolo, restaurata negli anni ‘30
secondo gli antichi disegni: l’interno
conserva opere di Guglielmo Caccia, di artisti
della sua scuola e della figlia Orsola.
Sempre a Moncalvo si possono vedere il Palazzo
di Piazza Garibaldi 2, la Casa detta dei
Marchesi del Monferrato, la Casa Lanfrancone,
il Palazzo Dal Pozzo, il Palazzo Manacorda,
quest’ultimo grandioso esempio di
edilizia rinascimentale, che testimonia
la ricchezza della città all’inizio
del XVI secolo e il Palazzo del Municipio,
acquistato dal Caccia nel 1611 per le figlie
monache e le compagne, divenne un monastero,
il più grande e ricco della città.
Venduto nel 1807 a privati, fu poi acquisito
dal Comune.
“Itinerari d’arte in Piemonte”
farà nuovamente tappa ad Asti a settembre:
il 6 a Cocconato e il 27 a Colosso, San
Damiano, Costigliole, Mosca, Canelli e San
Marzano Oliveto.
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