Il
mondo della musica si racconta con matite
e pennelli: dal 3 giugno al 18 luglio Palazzo
Mazzetti ad Asti, ospita “In my secret
life, voci su tela della musica e dello
spettacolo”, un’originale mostra
ideata dall’astigiano Massimo Cotto,
giornalista e critico musicale, conduttore
radiofonico, direttore artistico del festival
AstiMusica e autore di Sanremo 2010.
Il 3 giugno, giorno dell’inaugurazione,
sarà ad Asti Max Gazzè: con
Massimo Cotto, nell’ambito del festival
“A Sud di Nessun Nord”, darà
vita ad un incontro tra musica e parole
dal titolo “Viaggio nel punto interrogativo”.
“Mi sono reso conto che molti musicisti
e personalità dello spettacolo hanno
dimestichezza con il disegno – spiega
Massimo Cotto – Spesso ho chiesto
agli artisti che ho incontrato di realizzare
un’opera, un invito sempre accolto
con grande entusiasmo. L’idea di questo
progetto nasce da qui, dalla constatazione
che chi fa musica, chi vive il mondo dello
spettacolo, spesso usa anche l’arte
come forma espressiva. Così ho raccolto
disegni e dipinti in cui gli artisti svelano
lati inespressi della loro personalità,
rendendo ancora più speciale il legame
con il pubblico che da sempre li segue con
affetto”. Partendo da qui, Cotto ha
invitato “artisti delle note”
e personaggi dello spettacolo a cimentarsi
con tele, pennelli e matite: progetto accolto
da 72 entusiasti con 97 opere, numeri destinati
a crescere.
Musicisti e cantanti italiani e stranieri,
ma anche personaggi del mondo della cultura
e dello spettacolo hanno donato uno più
dipinti.
Sono presenti in tanti, da Leonard Cohen
a Frank Zappa, da Carmen Consoli a Vinicio
Capossela, da Alberto Fortis a Giorgia,
da Jani Joplin a Elvis Costello, ma anche
il Premio Nobel Dario Fo o l’autore
di fumetti Milo Manara, con un nutrito gruppo
di astigiani: Paolo Conte, Giorgio Faletti,
Danilo Amerio, Andrea Mirò, Danilo
Sacco, Marco Notari. Tutti si sono prestati
all’arte con l’obiettivo di
dare vita a questo progetto nato con finalità
benefiche: mostra itinerante (“In
my secret life” ha debuttato al Forte
di Bard e dopo Asti sarà a Genova,
Venaria Reale, Milano) in ogni tappa si
propone di raccogliere e donare fondi ad
associazioni di solidarietà. “In
my secret life raduna dipinti, disegni,
tecniche miste, sculture, caricature, litografie,
schizzi – annota Cotto – E’
una lunga canzone su commissione, dove i
musicisti sono stati chiamati a raccontare
la loro parte più segreta senza strumenti
e senza vocalizzi. Ma se alcuni sanno giocare
con il pennello o la matita come fossero
una chitarra o un pianoforte, altri hanno
improvvisato come nella miglior tradizione
jazz, accettando di mettersi in gioco”.
Inoltre durante i festival astigiani A Sud
di Nessun Nord, Passepartout, AstiTeatro,
AstiMusica, saranno messe a disposizione
grandi tele: i protagonisti saranno invitati
a lasciare un tocco di colore, una pennellata
una macchia. “Saranno quadri unici
e irripetibili – spiega Cotto –
realizzati da più artisti, attori,
scrittori, giornalisti, musicisti”.
Al termine del percorso i quadri verranno
messi all’asta.
Organizzato nell’ambito di Astifestival,
la produzione della mostra è a cura
di AstiTurismo – A.T.L. e Comune di
Asti, e con il sostegno della Fondazione
Cassa di Risparmio di Asti e della Regione
Piemonte.
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