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L’ICONOGRAFIA DI CRISTO
L’infanzia, il dolore, la risurrezione testimoniata
da un sudario vuoto
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Fino
al 23 maggio 2010, durante la visita alle
sale espositive di Palazzo Mazzetti e alla
mostra “Il Teatro del Sacro”,
riproposta al pubblico proprio in occasione
dell’ostensione della Sacra Sindone,
sarà possibile soffermarsi sulla riproduzione
di inizio XVIII secolo “Sindone entro
ghirlanda di fiori” (miniatore piemontese),
esposta, per l’occasione, nel salottino
del Palazzo, sede della Pinacoteca Civica.
La miniatura (acquerello e tempera su pergamena,
cm 16 x 30, con cornice in legno intagliato
e dorato - inv. n. 70 del 1972), impreziosita
dalla coeva cornice intagliata e dorata, pervenne
al Museo grazie alla donazione dell’avvocato
Carlo Mussi Isnardi (1860-1954). Secondo il
donatore il piccolo dipinto era appartenuto
ai suoi avi canonici Bernardo Quaglino, Claudio
Cagna e Secondo Mussi, vicario capitolare
della Curia di Asti negli anni 1840-41. Le
etichette e le iscrizioni presenti sul retro
ricordano l’esposizione della miniatura
alla mostra torinese sulla Sindone allestita
a Palazzo Madama nel 1931, il cui catalogo
riproduce il quadro alla tavola LXI (erroneamente
citato come dipinto su seta). L’opera
è confrontabile con esemplari della
collezione sindonica del principe di Piemonte
a Racconigi, in particolare con l’esemplare
R. 5865-74 dove sono riscontrabili l’identica
impostazione del sudario, la resa stilizzata
del corpo di Cristo e, infine, la cornice
a filetti nei colori oro, rosso e verde, che
delimita la ghirlanda di fiori. Questo motivo,
che trae origine dalle opere introdotte in
Piemonte negli anni Ottanta del Seicento da
Ottaviano Monfort, nel quadretto di Asti appare
assai semplificato rispetto alla pergamena
di Racconigi. L’Ostensione della Sindone
circondata da una ghirlanda di fiori appartiene
ad una delle numerose tipologie espresse dal
“collezionismo devoto”, ben documentate
nella collezione formata dal principe Umberto
a Racconigi e che accoglie le opere legate
alle ostensioni dinastiche e quindi a momenti
storici legati alle vicende familiari dei
Savoia. Va ricordato che l’iconografia
della Sindone é legata all’area
piemontese e che la riproduzione della reliquia
o degli eventi storici ad essa collegati fu
costantemente considerata emanazione sovrana,
e quindi commissionata ad artisti e stampatori
autorizzati o in rapporto con la corte.
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| Didascalia
“Sindone entro ghirlanda di fiori”
a cura del Dr. Andrea Rocco |
| INFO
E PRENOTAZIONI |
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www.palazzomazzetti.it
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