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LA CARAVANA DE LA SOLIDARIDAD FA TAPPA A NIZZA MONFERRATO (AT)
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La Caravana della Solidarietá é un progetto di raccolta di materiale vestiario che si realizzerá in diverse cittá italiane. I vestiti che cerchiamo, per bambini, maschi, tra i 4 e 18 anni, saranno destinati ai bambini "Talibé" (bimbi di strada) che frequentano il centro di accoglienza "La Casa di Ibrahima-onlus" di Keur Massar, in Senegal.
In seguito a differenti esperienze realizzate nella Casa con i bambini, abbiamo costatato che una delle necessitá quotidiane piú evidenti per questi bambini é proprio l'igiene personale e la possibilitá di beneficiare di indumenti puliti e decenti, che sempre scarseggiano.
Partendo della riflessione che nei nostri paesi abbiamo l'abitudine di buttare, cambiare, rinnovare il vestiario molto spesso e con grande facilitá, abbiamo pensato che potrebbe essere interessante recuperare questo materiale, che per i bambini del Senegal potrebbe significare tanto.
La Carovana partirà dal Nord Italia agli inizi di settembre, con fermate previste in varie città piemontesi tra cui Nizza Monferrato, ma anche in Liguria, in Toscana e infine a Roma, dove si trova la sede centrale della associazione "La Casa di Ibrahima-onlus". I vestiti saranno successivamente inviati al centro in Senegal, dove saranno destinati ai bambini Talibé che frequentano la casa.
La raccolta di vestiti a Nizza Monferrato si realizzerà nei locali dell'Oratorio Don Bosco (sito nell'omonima via), nei giorni da giovedì 1 a sabato 3/9 dalle ore 14:30 alle ore 17:00, grazie all'interessamento della famiglia Malfatto Roberto, al Patrocinio del Comune di Nizza Monferrato, alla collaborazione delle Parrocchie nicesi e dell'Associazione Pro Loco – Sez. NizzaTurismo.
La presentazione dell'intera iniziativa si realizzerà domenica 4/9 alle 18 quando all'interno del Teatro dell'Oratorio Don Bosco di Nizza Monferrato, alla presenza della referente Sara Rota, si concluderà la raccolta degli indumenti (dalle 17 alle 20) e verrà illustrato al pubblico, anche con immagini e slides, tutto quanto attiene al progetto. Al termine della presentazione la Pro Loco offrirà un gustoso rinfresco.
Per ulteriori informazioni sull'associazione: www.lacasadiibrahima.org
Per un' eventuale donazione per il progetto:
Caja Granada,
n.conto: 2031 0260 18 0215723700
codice B.I.C.: CECA ES SMM 031
IBAN: ES23 2031 0260 1802 1572 3700
Chi sono i bambini "Talibé"?
I bambini "Talibé" sono i "discepoli" (dal termine arabo "talab", che significa "colui che apprende il Corano") dei Marabout, maestri coranici a cui le famiglie affidano i propri figli per studiare il Corano e la sua dottrina come formazione di base. Nella società attuale questi Marabouts si trovano in una situazione tanto miserabile che li obbliga a mandare i bambini Talibé in cerca di fortuna per le strade delle città senegalesi. Questi bambini sono spesso vittima di maltrattamenti e violenza, schiavitù e abuso.
In passato, i Marabouts e i Talibé formavano una comunità semiautonoma nelle daaras (scuole coraniche) dei paesi rurali, nelle quali il lavoro nei campi si alternava con lo studio del Corano, di modo che l'economia nelle daaras era sostenibile. Lo Stato offriva terre coltivabili ai Marabouts, un modo per sostenere l'insegnamento religioso, cosciente dell'importanza di questa tradizione per la società senegalese. Con il tempo, le difficili condizioni di vita delle località rurali, la siccità e la repentina mancanza di fondi, dovuta alla imposizione di uno stato laico da parte degli antichi coloni francesi, hanno spinto progressivamente i Marabouts a installarsi in zone urbane, alla ricerca di mezzi di sussistenza e entrate economiche.
Questa migrazione verso le città ha provocato una dura fase di adattamento per le nuove daaras urbane, senza l'appoggio del governo né di altri organismi. La soluzione dei Marabouts è stata quella di mandare i bambini Talibè a cercare fortuna per le strade della città e, in molti casi, si creò una vera forma di schiavitù e di lavoro minorile, così come di violenza e abusi contro questi minori e i loro diritti in quanto tali.
I bambini Talibé, che sono aumentati enormemente nella ultima decade per le strade del centro delle più importanti città senegalesi, sono spesso considerati da la maggior parte della popolazione, sporchi e pericolosi, scomodi e inutili. Sono ancora pochi gli organismi internazionali che sono intervenuti per evitare queste violazioni, nonostante il fenomeno è stato denunciato in varie occasioni, perché continua ad essere un tema poco conosciuto e forse troppo intrinseco alla società senegalese da provocare una lotta concreta da parte della popolazione, eccetto pochi casi di associazioni locali attive nel paese.
Per ulteriori informazioni sul tema: www.lacasadiibrahima.org
o per e-mail: smorf7k@gmail.com |
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