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ASTI MUSICA 2009
PIAZZA CATTEDRALE
DAL 4 AL 24 LUGLIO

Astimusica si allunga come un elastico fino a raggiungere le dimensioni più estese della sua storia: 21 concerti consecutivi, dal 4 al 24 luglio, con pochissimi concerti a pagamento, una proposta che abbraccia ogni stile musicale (dal rock al jazz, dal folk al blues, dalla world al progressive, dalla musica strumentale al reggae) e un senso continuo di festa e divertimento, senza che questo contempli alcuna concessione alla superficialità o al disimpegno fine a se stesso.
Se Asti è città di festival, è fondamentale che diventi anche essa stessa festival, ovvero luogo dove le musiche del mondo si rincorrono come in un carosello, dove il passato può confrontarsi con il presente perché è da questi scambi di carreggiata che nascono le strade del futuro.
Per 21 giorni, piazza della Cattedrale diventerà ombelico di suoni e culture; chi avrà tempo e voglia di esserci tutte le sere, avrà la fortuna di (ri)conoscere alcuni protagonisti del nostro tempo, a partire dal premio Oscar Nicola Piovani, che giocherà a ping pong tra musiche da film e omaggi a De Andrè nel decennale della morte (il maestro scrisse con Fabrizio le musiche di due album storici come Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato, che conteneva la straordinaria Verranno a chiederti del nostro amore).
Oltre a Piovani, Astimusica ospiterà tre leggende della musica internazionale: Roger McGuinn, leader dei Byrds (gli inventori del folk rock, ovvero del folk elettrificato con la chitarra 12 corde), che salirà sul palco per un irripetibile concerto nudo, nel senso che saranno solo in tre: lui, la sua chitarra e il suo mito. Da non perdere anche i concerti dei Wailers, il gruppo di Bob Marley nella sua storica formazione originale, e di Steve Hackett, otto album con i Genesis prima di una splendida carriera solista (chi non ricorda il suo gioco di chitarra nel capolavoro The Musical Box?).
Il rock italiano sarà come d’abitudine rappresentato copiosamente e nelle sue molte sfaccettature da Piero Pelù (che insieme agli Acquaragia Drom aggiungerà un tocco gitano alle sue zingarate), Davide Van De Sfroos (un mio idolo, straordinario nel suo mescolare le ali americane con le radici comasche e il dialetto laghée), Velvet (che hanno appena inciso il loro album più bello, Nella lista delle cattive abitudini), Massimo Priviero (che ha appena festeggiato i vent’anni di carriera), Ginevra Di Marco, Giorgio Canali e Marta sui Tubi.
Si farà festa con i Casino Royale, si sentirà un po’ di grande freddo con i Dik Dik e con gli Osanna, si colorerà la notte di nero con il blues di Ronnie Baker Brooks e della Blues Explosion, si farà girare il mappamondo con i Besh O Drom (ungheresi) e i Kassara (dal ventre di Madre Africa). Ci si inchinerà davanti alla voce e al talento di Dana Fuchs, alla storia drammatica e commovente di John Trudell e davanti a due degli astigiani illustri nel mondo: Gianni Basso e Dino Piana.
Si farà quel che si deve fare con la musica, quando è giusta e di qualità: viaggiare altrove, senza dimenticare dove ci si trova: Asti, città festival.

PROGRAMMA DELLE SERATE
Sabato 4 luglio Casino Royale
I Casino Royale sono un gruppo musicale italiano formatosi a Milano nel 1987, autori di un percorso musicale sempre in evoluzione, partito dai primi lavori (Soul of Ska, Jungle Jubilee e Ten Golden Guns) orientati allo ska ed al reggae e con testi in inglese. Nel disco del 1992 Dainamaita passano al cantato in italiano ed a contaminazioni con l'hip hop e con un rock di matrice black Dopo aver pubblicato altri due album (Sempre più vicini prodotto dall'inglese Ben Young e CRX) prodotto da Tim Holmes poi leader dei Death in Vegas e un live (1996: Adesso!) con contaminazioni hip hop ed elettroniche, Giuliano Palma abbandona il gruppo per dedicarsi insieme ai Bluebeaters ad un progetto di rivisitazioni ska di brani famosi. Alioscia rimane così l'unica voce del gruppo. Dopo aver pubblicato alcuni singoli sul sito ufficiale, nel 2006 viene pubblicato il nuovo disco del gruppo, Reale, prodotto da Howie B e prima pubblicazione dopo CRX del 1997. A quasi un anno di distanza tornano con "Not in the Face": una versione in chiave dub-dance di "Reale" realizzata da Howie B. Ultima pubblicazione è "Royale Rockers the Reggae Session" una antologia di undici brani del gruppo riarrangiati e risuonati in chiave reggae anni settanta. Su questo lp è presente un brano inedito "Cosmic Sound" in cui appare Michael Campbell in arte Mickey Dread storico conduttore radiofonico, cantante e produttore giamaicano che ha collaborato in passato con i The Clash.

Domenica 5 luglio Roger Mc Guinn + Ettore Giuradei
Roger Mc Guinn fu il fondatore del gruppo musicale The Byrds nella prima metà degli anni sessanta, gruppo che comprendeva anche personaggi del calibro di David Crosby e Gene Clark. La sua tipica voce nasale, assieme al particolare sound della sua chitarra Rickenbacker modificata personalmente, caratterizza i primi album del gruppo, scioltosi nei primi anni settanta dopo aver contribuito alla crescita del folk rock americano e aver introdotto il rock psichedelico con brani di notevole successo, tra i quali si segnalano "Turn, Turn, Turn" e "Eight Miles High". Mc Guinn ha proseguito la sua carriera fino ai giorni nostri, con alterni risultati e successi.
Ettore Giuradei nasce il 30 marzo 1981 a Brescia. Nel 1998 inizia a scrivere canzoni. Dal 2001 lavora come attore per la compagnia Teatro Distratto con la quale mette in scena diversi spettacoli di Teatro Comico. Nel 2004 inizia a lavorare, con il fratello Marco Giuradei al primo disco "Panciastorie" che esce nel 2006, e vince il Premio Nuova Canzone d'Autore e arriva in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006. A fine 2006 con Marco Giuradei si lancia nell'Acustico Panciastorie Tour, partecipa a Sanremo Off e vince il Premio 25 Aprile a Latina con il brano "La Zingara". A settembre debutta con lo spettacolo comico/surreale "CabaretGodot". Dopo un anno di concerti e 7 mesi di prove ad ottobre 2007 inizia le registrazioni del secondo album "Era che così" che esce nel 2008. A novembre 2008 viene invitato al Premio Tenco di cui è rivelazione assoluta e, pochi giorni dopo vince il premio M.E.I. d’autore, assegnato al miglior esponente dei festival d’autore italiani.

Lunedì 6 luglio Dik Dik
Prima Dreamers, poi Squali, esordiscono nel mercato discografico con l'etichetta Ricordi come Dik Dik nel 1965 col singolo 1-2-3 (cover di 1-2-3 di Len Barry); sul retro del 45 giri c'è una canzone, intitolata Se rimani con me, scritta da un ancora sconosciuto Lucio Battisti, che non ha ancora incontrato il paroliere Mogol. Agli inizi dell'anno successivo, Mogol fa ascoltare a Pietruccio Montalbetti una canzone che, appena uscita negli Stati Uniti, sta riscuotendo un successo clamoroso: California Dreamin' dei Mamas and Papas; l'impasto delle voci, la melodia trascinante e le soluzioni musicali (con l'assolo di flauto al termine della seconda strofa) colpiscono Montalbetti, che convince Mogol a scrivere un testo in italiano. Mogol si mantiene abbastanza fedele al testo originale, lasciando inalterato il desiderio del caldo di Los Angeles che nasce da una fredda realtà evidenziata dal cielo grigio su e dalle foglie gialle giù.
Anche in Italia, con il titolo Sognando California la canzone riscuote un successo clamoroso (nella hit parade di Lelio Luttazzi la canzone rimane stabile per settimane al secondo posto, superata solo da Strangers in the Night di Frank Sinatra). Da allora si susseguono i 45 giri di successo: sempre nel 1966, Il mondo è con noi (ancora una cover dei Mamas and Papas, con sul retro Se io fossi un falegname, versione italiana di If I were a carpenter di Tim Hardin), nel 1967 Inno (cover, sempre ad opera di Mogol, di Let's go to S.Francisco dei The Flower Pot Men), Senza luce (cover, sempre ad opera di Mogol, di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, con la celebre intro di organo hammond), con la quale raggiungono il primo posto nella Hit Parade; nel 1968, Il vento (ancora di Mogol e Battisti, con sul retro una versione italiana di The mighty Quinn di Bob Dylan ancora opera di Mogol) l'anno seguente, Il primo giorno di primavera. Sempre nel 1969 presentano al Festival di Sanremo Zucchero, in coppia con Rita Pavone. Al festival tornano l'anno dopo con Io mi fermo qui; altro successo dello stesso anno è L'isola di Wight; poi Vendo casa (1971, ancora di Mogol e Battisti, che partecipa alla registrazione), Viaggio di un poeta (1972), di nuovo prima a Hit Parade, Storia di periferia (1973), Help me (1974). Non così fortunata è la loro carriera a 33 giri: dopo tre raccolte assemblate con i singoli di successo più qualche inedito (pubblicate rispettivamente nel 1967, 1969 e 1970) nel 1972 i Dik Dik danno alle stampe il primo album originale, dal titolo Suite per una donna assolutamente relativa, un esperimento di rock progressivo. Dopo aver pubblicato Help me e, nel 1975, Volando (una bella cover di "Sailing" di Rod Stewart), il gruppo vive un periodo di appannamento sul lato discografico. Dopo qualche singolo di successo come Laser vivente (1980) e Giornale di bordo (1982), nel 1983 esce il singolo "L'amico mio/Compagnia" dove il gruppo è ormai ridotto al terzetto originale, un anno dopo è la volta di un rifacimento reggae di Senza Luce pubblicato nel singolo "Senza Luce...reggae/Alza la vela (al vento)". Nel 1985 parteciperanno al progetto "Musicaitalia per l'Etiopia" incidendo con altri artisti Nel blu dipinto di blu (Volare). Nel 1993 a calcano nuovamente il palco del Festival di Sanremo insieme ai Camaleonti, altro gruppo storico degli anni sessanta e settanta, e a Maurizio Vandelli, ex-voce degli Equipe 84, con la canzone Come passa il tempo, che pur venendo esclusa dalla finale avrà un buon esito commerciale. Da allora hanno continuato ad apparire in trasmissioni televisive, fare concerti in giro per l'Italia e pubblicare nuovi lavori di buon successo. Per i chitarristi, una curiosità importantissima: adesso i Dik Dik, dal vivo, suonano con le chitarre accordate mezzo tono sotto come Jimi Hendrix, Steve Ray Vaughan ed altri maghi della sei corde!

Martedì 7 Luglio Dana Fuchs + Jobi 4
Dana Fuchs ha una rude intensità, una vocalità appassionata, testi diretti e onesti e una presenza scenica dirompente e dominante. con forti radici nel blues, gospel e rock, la cantante di New york lascia il suo pubblico senza parole ad ogni suo passaggio. Il 25 marzo 2008 Dana realizza il suo primo cd Dana Fuchs Live in NYC presentando una lista di temi blues e roots-rock tratta dal suo cd di debutto indipendente Lonley for a longtime. Insieme al cd, un DVD dello show mostra l`incredibile talento di Dana dal vivo durante lo spettacolo sold-out al leggendario New york`s BB Kings, nel quale è stato registrato:il suo tour di debutto parte con 3 concerti consecutivi in tutto esaurito! Dana ha suonato e supportato live alcuni tra i nomei più leggendari del rock e del blues e nel musical di Broadway “Love, Janis” è la cantante principaale nel ruolo di Janis Joplin. Lo spettacolo è stato un successo strepitoso e il famoso regista Julie Taymor l`ha selezionata tra i protagonisti di Across the Universe in cui Dana interpreta il ruolo di Sadie, l`aspirante rock star, nel film dedicato ai successi dei Beatles.
Jobi4 è un progetto nato nel 2008, dopo che Johannes Bickler finalmente trova la voce e la personalità che cercava per le sue canzoni: Federica Caiozzo. Quando Johannes decide di andare in studio per registrare, chiede a Fabio Visocchi e Cesare Pizzetti - due talentati musicisti dell’ambiente jazzistico - di partecipare al progetto. Tutti insieme provano tre giorni e registrano in uno e mezzo e tutto sembra funzionare nel modo migliore…Il risultato è sorprendente!

Mercoledì 8 Luglio Blues Explosion
Quattro leggende del blues insieme sullo stesso palco:
TEXAS SLIM Chitarrista nato e cresciuto a Dallas, è uno dei veterani della scena blues texana. Il suo suono cristallino ed il songwriting agile ed impeccabile hanno contribuito a creare una piccola leggenda attorno al suo nome..Un sound che si rivela ancora capace di colpire diretto al cuore tutti gli amanti del blues.
R.J.MISCHO La carriera di RJ. Mischo, armonicista e cantante, ha inizio più di vent’anni fa a Minneapolis. Lì inizia a lavorare con le grandi leggende della scena blues locale come Muddy Waters, Mojo Budford, che diventa suo mentore, Sonny Rogers, Percy Strothers e Milwaukee Slim. Grande cantante dalla voce potente e swingante R.J. ha il raro dono dell’immediatezza, cioè che si coglie subito la sua statura artistica, e il suo fraseggio all’armonica è certamente grande.
E.C.SCOTT L’incredibile, potente e fantastica vocalist di Oakland Diva del blues e del R&B, possiede una voce calda ed invitante, dolce e sensuale un momento e sfacciata e sexy il momento successivo. E’ in grado di ipnotizzare una folla con un sussurro e di scatenarla in un delirio sfrenato subito dopo.
SONNY RHODES torna in Piazza Cattedrale la leggenda del Blues Texano. Nell'olimpo del blues Sonny Rhodes siede accanto ai pochissimi "grandi"rimasti dell'ultima generazione. Un chitarrista versatile dotato di una voce ruvida e di una reale passione per la sua musica; Sonny suona la chitarra e la " lap-steel guitar " strumento tipicamente texano, che ha rinforzato la sua originalità interpretativa, producendo sonorità che ipnotizzano e stimolano la curiosità degli ascoltatori, uno strumento che dà alla sua musica un suono unico e coinvolgente .

Giovedì 9 luglio Davide Van De Sfroos
Inizia con le prime esperienze musicali nei Potage, gruppo di ispirazione punk. Dopo le prime esperienze da solista forma una band, i De Sfroos, che sfoceranno nella pubblicazione di Ciulandàri! e Viif, con l'uso originale della variante comasca del lombardo nei testi in rigoroso dialetto laghée.I De Sfroos si confermeranno definitivamente con la pubblicazione di Manicomi, contenente alcune famosissime canzoni come La curiera. Nel 1996 si sciolgono. Nel 1997 viene pubblicato il primo libro di Bernasconi: Perdonato dalle lucertole e si ripresenta sulla scena musicale capitanando la Van de Sfroos Band. L'anno successivo esce Brèva e Tivàn (in lingua locale, nomi di due venti che soffiano sul lago di Como), un'opera che porterà la critica ad interessarsi di lui; nel 1999 gli viene assegnato il Premio Tenco come migliore artista emergente. Contemporaneamente viene pubblicato Per una poma, mini cd in cui riscrive in modo tutto particolare e scanzonato la storia di Caino e Abele, di Noè e di Adamo ed Eva. Nel 2000 Bernasconi dà alle stampe il secondo libro, Capitan Slaff, opera che sarà poi anche rappresentata con successo in teatro. Due anni dopo la critica riconferma il suo giudizio positivo assegnandogli la Targa Tenco 2002 per il miglior album in lingua locale. Nel 2001 esce il nuovo album di inediti E semm partii che vince la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto e arriva a vendere più di 50.000 copie. Nel 2002 viene pubblicato Laiv, un doppio album registrato, come dice il titolo, dal vivo e contenente 4 inediti. Nel 2003 vede la luce Le parole sognate dai pesci, edito da Bompiani. L'ultima fatica letteraria di Davide è del 2005, sempre edita da Bompiani Il mio nome è Herbert Fanucci. Nel 2005 registra e pubblica un nuovo album in studio, Akuaduulza. All'uscita di questo disco seguono molti concerti dai quali Davide Van De Sfroos trae il materiale contenuto nel DVD Ventanas, uscito nel 2006. L'8 febbraio 2008 è infine uscito il suo ultimo album registrato in studio, intitolato Pica! L'album si è attestato al 4° posto dei dischi più venduti in Italia nella settimana di uscita, rimanendo in classifica per 14 settimane. Il disco riscuote un enorme successo commerciale e di critica. Con Pica! Davide vince la sua seconda Targa Tenco come miglior disco in dialetto.

Venerdì 10 luglio Nicola Piovani Quintetto
Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Nicola Piovani è stato allievo del musicista greco Manos Hadjidakis. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo con N.P. Il segreto di Silvano Agosti. Con la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni vince il premio Oscar. Riceve inoltre tre David di Donatello (per Ginger e Fred di Fellini, Caro diario e La stanza del figlio di Moretti), quattro premi «Colonna sonora», due Nastri d’argento e due Ciak d’oro. Con L’équipier di Philippe Lioret ottiene la «nomination» al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival «Musique et cinéma» di Auxerre. Sin dall’inizio affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma, protagonista Gigi Proietti. Come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, fra le quali Quanto t’ho amato.
Alla fine degli anni Ottanta inizia il sodalizio artistico con lo scrittore Vincenzo Cerami. Insieme Piovani e Cerami fondano la Compagnia della luna, con l’intento di dare vita a un genere di teatro che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane; un teatro dove musica e parola abbiano pari dignità e si sostengano a vicenda. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore e La cantata del Buffo: le due opere, unite in un unico spettacolo, vengono presentate per quasi duecento repliche nei teatri di tutta Italia. Seguono Il signor Novecento (1992) e Canti di scena (1993). In quest’ultimo allestimento, replicato per sei stagioni, i due autori sono presenti in palcoscenico, con la complicità di un piccolo ensemble orchestrale, di tre cantanti e dell’attrice Norma Martelli. In Romanzo musicale (1998) Cerami e Piovani raccontano i miti della classicità visti con gli occhi dell’uomo contemporaneo. Nel 2000 debutta Concerto fotogramma: uno spettacolo in cui Piovani compendia e traveste in forma teatrale trenta anni di creazioni per il cinema. Tre le opere concepite per un organico strumentale più ampio. Nel 1998 viene eseguita per la prima volta al Teatro Mancinelli di Orvieto La Pietà, Stabat Mater per voce recitante, due cantanti (soprano di coloratura e voce soul) e un’orchestra di ventitré elementi. Nella Pasqua del 1999, su invito delle autorità palestinesi, La Pietà viene offerta alla cittadinanza di Betlemme come messaggio di pacificazione ai popoli della Terra Santa; nel 2004 è riproposta in una doppia rappresentazione nel territorio palestinese di Betlemme e in quello israeliano di Tel Aviv. L’isola della luce è una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su testi di Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, l’Ecclesiaste, Mesomede da Creta e di Vincenzo Cerami. È nata nel 2003 su commissione del governo greco per essere eseguita fra le rovine dell’isola di Delos.
Nel 2006 la Cgil commissiona a Cerami e Piovani La cantata dei cent’anni, per celebrare un secolo di storia della confederazione sindacale. In precedenza un’altra commissione, quella del Théâtre National de Chaillot, aveva permesso la nascita di Concha Bonita: una forma di spettacolo che si colloca a metà strada tra l’opera e la commedia musicale, composta da Piovani su libretto di René de Ceccatty e Alfredo Arias, applaudita dal pubblico parigino nella stagione 2002-2003. L’edizione italiana di Concha Bonita va in scena nei nostri teatri da più di tre anni. Fra le tante esecuzioni sinfoniche di musiche da film se ne segnalano due: quella di Johannesburg nel 1994, che per la prima volta nella storia del Sudafrica ha unito in palcoscenico un’orchestra di strumentisti bianchi e una cantante di colore; quella al Festival di Cannes nel 2002, in occasione di una «Leçon de musique» che Piovani ha dedicato alla musica nel cinema di Fellini. Il 26 marzo 2007, a Mumbai, in occasione della fiera “Frames” – la più importante Convencion indiana – l’Associazione Filmitalia invita Piovani con il suo Quintetto a rappresentare l’Italia. Nasce così Piovani in Quintetto che da quella data continua a girare in Italia e all’estero. L’11 dicembre del 2007 nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, nel calendario dell’Istituto Universitario Concerti, debutta EPTA, suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti, scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti di varia derivazione ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, da prim’attore, dialoga con gli altri sei. Nel 2007 Nomination al premio Césars per la musica del film L'Equipier. Nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l'ordre des Arts et Lettres dal Ministro francese della Cultura.

Sabato 11 luglio The Original Wailers
Tornano in tour Europeo The Original Wailers proseguendo lo spirito e l’influenza musicale create da Bob Marley, e portate oggi avanti da Junior Marvin e Al Anderson, unitisi alla band negli anni 70 e oggi unici legittimi eredi. Il nome Wailers inizialmente era del gruppo guidato da Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Livingston a metà degli anni ’60, quando il sound ska dominava la musica giamaicana. Alla fine di quel decennio il trio si allarga e inizia a conquistare la prima scena reggae, registrando hits per il produttore Lee “Scratch” Perry. Bob Marley e The Wailers avrebbero poi scritto la storia della musica vendendo più di 250 milioni di dischi in tutto il mondo. Junior Marvin incontra Bob Marley nel febbraio del ‘77 e si unisce alla The Wailers band, continuando, dopo la morte di Marley, a portarne avanti la musica pubblicando gli album ID, Majestic Warriors, Jah Message, and My Friends. Dopo una pausa per dedicarsi alla carriera solistica nel 1997, con l’album Wailin’ For Love del 2007, Junior è tornato di nuovo in tour con The Original Wailers. Al Anderson si è unito alla band di Marley negli anni 70, prima dell’album Natty Dread, registrando poi 14 album insieme e nei vari tour dal vivo sino al 1980, quando lasciò il gruppo per collaborare con Peter Tosh. L’album più notevole, per la parte inconfondibile di slide-guitar, rimane l’album del 1975, Bob Marley & The WailersLive!, registrato a Londra. Ad oggi The Original Wailers, capitanati dai due chitarristi, rimangono la band di reggae che non può essere eguagliata per profondità e qualità dei loro brani celebri: il loro richiamo ancora unisce folle in tutte le parti del mondo.
www.myspace.com/originalwailers
www.blueskypromotion.it/home/theoriginalwailers.htm

Domenica 12 luglio Marta sui Tubi + Eva Mon Amour
I Marta Sui Tubi nascono come duo, formato da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone. Originari di Marsala si trasferiscono per qualche anno a Bologna. All'inizio del 2004 tutta la stampa musicale ha accolto il disco d’esordio "Muscoli e Dei" come un capolavoro e i Marta sono impegnati in una fitta tournee in giro per i palchi di tutta Italia. A coronamento di un esordio folgorante, al MEI 2004 i Marta vengono premiati come miglior gruppo indipendente italiano. Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si fermano e, nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro di Vinicio Capossela e Nada. E' ad ottobre 2005 che il secondo album vede la luce: intitolato “C'è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus). Con la critica che accoglie con entusiasmo il disco ed il pubblico in crescita esponenziale, comincia il lungo tour di "C'è Gente Che Deve Dormire" che supera le 150 date. Indimenticabile l'esibizione sottozero in Val Senales in un igloo a 3200 metri suonando strumenti scolpiti nel ghiaccio. A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano “Nudi e Crudi”: un DVD+CD audio che contiene le registrazioni di diversi concerti e anche il singolo “L'Unica Cosa”, anticipazione del nuovo album e partono con un nuovo tour. Il nuovo disco dei Marta sui Tubi si intitola “Sushi & Coca” , ambizioso e sperimentale.

Dopo l’uscita dalla band di due elementi, i componenti rimanenti dei Cappello a Cilindro, (sicuramente una delle band rivelazione degli anni scorsi con due Primo Maggio alle spalle, centinaia di live e dischi osannati), hanno sentito la necessità di identificarsi in un nuovo nome rinnovando il progetto fin dalla radice. Emanuele Colandrea, Corrado Maria De Santis, Fabrizio Colella e Matteo Scannicchio, si presentano con nuove sonorità e una nuova formazione, con il nome di Eva mon Amour. Un nome che evoca l‘amore in senso totale, l’amore per la prima donna che è stata oggetto d’amore per un uomo. Un amore in tutte le sue sfaccettature. Il loro album Senza Niente Addossotestimonia la voglia di essere autentici, puri ed onesti. Un disco di una lunga e laboriosa lavorazione durata oltre un anno e svolta a più riprese e in molteplici location, tra cui le Officine Meccaniche a Milano e il Metropolis Studio di Londra, presentato in numerosissimi live, fra cui quello dell’Heineken Jammin’ festival. Indi è il singolo che ha spopolato insieme al relativo video: sound elettrico, istintività e sudore. Da qui la scelta di registrare in presa diretta per lasciare intatte sia queste caratteristiche che l’immediatezza dei suoni, come anche il trascorrere a perdifiato del testo, quasi a voler inseguire a parole l’indipendenza nelle sue molteplici manifestazioni.

Lunedì 13 luglio Ronnie Baker Brooks Band
Ronnie Baker Brooks è il figlio del grande bluesman Lonnie Brooks. Calca per la prima volta il palcoscenico a nove anni ed entra nella band del padre nel 1986 e si realizza come chitarrista, cantante e compositore. Ronnie suona per la prima volta da solo nel 1992 al Festival di New Orleans, sostituendo il padre malato. Ha suonato sul palcoscenico con molti giganti del blues: Albert Collins, Steve Ray Vaughan, Luther Allison e Buddy Guy. Ha lavorato con molti artisti: Junior Wells, Eric Johnson, Johnny Lang, Slash, Kenny Wayne Shepherd e Keb Mo. Ronnie è la nuova stella del "Power Blues", come lui ama definire la sua musica che è stata influenzata da Jimi Hendrix, Steve Ray Vaughan, Albert Collins, Muddy Waters, ma soprattutto da suo padre che considera in assoluto il suo mentore!

Martedì 14 luglio Piero Pelù & Acquaragia Drom
Il rocker fiorentino si esibirà insieme ai gitani Acquaragia Drom. Lo spettacolo si chiama “Acqua Santissima – Rock ‘n’ rom”. Si tratta anche di qualcosa di più di uno spettacolo ma di un vero e proprio progetto progetto musicale sul tema del viaggio che è “visto dal punto di vista del popolo Rom che più di ogni altro rappresenta l’ anima viaggiatrice della musica e della creatività”. Così Pelù e i gitani portano sul palco i brani della tradizione manouche e i successi dell'artista fiorentino, il tutto riarrangiato . Un vero e proprio viaggio nei ritmi poliedrici della musica che prende per mano gli spettatori, accompagnandoli lungo la grande notte della creatività.
Pelù è cresciuto a Firenze. Diventa il frontman di una band liceale, i Mugnions, poi si unisce, insieme ad Antonio Aiazzi, ai Litfiba fondati da Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo. L'attività nella band inizia nel 1980, ma la svolta artistica si ha nel 1982 grazie alla vittoria del Festival Rock di Bologna con la quale incidono il singolo "Luna/La preda". Seguono numerosi altri Ep ma il vero e proprio album arriva solo nel 1985, questo si intitolava Desaparecido. Dopo è la volta del doppio LP 17 Re ancora oggi considerato da molti uno dei più grandi dischi della storia del rock italiano. Gli anni della grande notorietà dell'accoppiata Pelù-Renzulli e dei nuovi Litfiba sono quelli che vanno dal 1991 al 1999. Pelù firmò tutti i testi delle canzoni contenute negli album pubblicati in quel periodo, ossia El Diablo, Terremoto, Spirito, Mondi Sommersi e infinito. Il debutto di Pelù da solista è nel 1999, quando è ancora impegnato nella promozione del disco e nei preparativi del tour con i Litfiba, con il singolo Il mio nome è mai più firmato LigaJovaPelù. Lo stesso anno incide con Mina Stay With Me, una cover - in italiano - di Stay delle Shakespears Sister . È invece del 2000, "Né buoni né cattivi. In seguito ha pubblicato U.D.S. - L'uomo della strada (2002) già disco di platino ancora prima di essere pubblicato, il 100% Live, EP del 2003 con quattro tracce live tratte dal "Né buoni né cattivi tour", e Soggetti smarriti (2004) che chiude la "trilogia dei sopravvissuti". Pochi mesi più tardi pubblica il dvd "Tra cielo e terra",contente un concerto live davanti a 40.000. È del 2005 la raccolta Presente, contenente i suoi principali successi più due pezzi inediti. Nel 2007 esce in esclusiva per MTV un album dal vivo dal titolo MTV Storytellers. Nel 2008 esce "Fenomeni" .

Mercoledì 15 luglio Kassama – Watinoma (Burkina Faso)
Hado Ima è attualmente un musicista ben conosciuto in Burkina Faso, paese dove la cultura, la musica e la danza hanno aspetti artistici straordinari oltre ad un legame fortissimo con il vivere quotidiano. Hado è di etnia Mossi e la sua musica, ne ripercorre la tradizione; polistrumentista, compositore di Kora, maestro di djembé e doumdoumbà, suona anche le calebasse (zucche africane tipiche della musica tradizionale del suo popolo) e il flauto. Nel 1987 fonda il gruppo Watinoma che significa “Accoglienza” , figli di Griot, voci della cultura tradizionale e unici conservatori della storia del Burkina Faso, si impegnano in un progetto di salvaguardia della tradizione orale e musicale del loro popolo, nell’intento di diffondere le radici profonde della loro cultura anche oltre confine. Watinoma presenta uno spettacolo di musica, canti e danze, che pur rimanendo fedele alle origini viene rielaborata secondo suggestioni attuali. Le sonorità sono molto varie e alternano pezzi cantati, che riecheggiano l’atmosfera del deserto, accompagnati dalla dolce melodia della Kora sul sottofondo ritmico delle calebasse, a pezzi di percussioni tribali molto coinvolgenti, dove il ritmo non è fine a se stesso ma si scompone per diventare linguaggio sonoro, riprendendo la funzione originaria di parola per comunicare attraverso il tamburo.

Giovedì 16 luglio Ginevra Di Marco
Agli inizi degli anni Novanta canta nel gruppo degli ESP, di cui fa parte anche Orla poi chitarrista della Bandabardò. Ma il successo arriva nel 1993 quando partecipa come ospite nel disco Ko de mondo dei CSI. Le sue qualità vocali la fanno subito notare, e già dal seguente disco In quiete, registrato dal vivo, la si può considerare prima voce al fianco di Giovanni Lindo Ferretti, cantante del gruppo. Nel frattempo, dal 1999, avvia una parallela carriera solista con la collaborazione di Francesco Magnelli, anch'egli componente dei CSI, nonché compagno di vita. L'album, concluso nello stesso 1999, è una produzione insolita, che vede Ginevra rimusicare dal vivo le immagini del film muto Il fantasma dell'opera del 1920 (con Lon Chaney). Sempre nel 1999 si ha l'esordio completamente solista Trama tenue. Ha inoltre varie collaborazioni con Max Gazzè e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, collaborazione che troviamo anche nello stesso Trama tenue. Nel 2001, allo scioglimento dei CSI, Ginevra continua la collaborazione con i componenti del gruppo attraverso il nuovo progetto PGR. In questo nuovo gruppo, Ginevra cura personalmente molte delle linee melodiche dei testi scritti da Ferretti. Come lo stesso Ferretti ammette, la voce di Ginevra è di gran lunga musicalmente più educata, e pertanto egli stesso inizia a comporre testi pensati maggiormente per la voce di lei. Nel 2004, assieme a Magnelli, lascia i PGR per seguire altre direzioni, proseguendo la sua carriera solista con "Disincanto" (2005) e "Stazioni lunari prende terra a Puerto Libre" (2006) con il quale inizia la sua ricerca fra i canti dal margine della Storia, un mondo profondo e dimenticato, ripreso anche nel nuovo album "Donna Ginevra" (2009): Romania, Ungheria, Grecia, i Balcani, gli Slavi, i Rom, il Portogallo, la Bretagna, il Messico, il Cile, gli italiani del Sud e quelli di Toscana. Arrangiamenti e rivisitazioni (realizzati con il fondamentale apporto di Francesco Magnelli) volti a coinvolgere il pubblico con il calore ed il sapore delle feste di paese, delle danze, della musica cantata dalla gente.

Venerdì 17 luglio Velvet + Luciano Ferrante & Le Forbici
Velvet è la storia di quattro artisti che inizia a Roma nel 1998. Nel 2001 i Velvet partecipano alla 51ª edizione del Festival di Sanremo con “Nascosto dietro un vetro”. Pochi mesi dopo viene pubblicato “Versomarte” (Emi, 2001).Nell’estate 2001 arriva la consacrazione del grande pubblico con l’ironia della hit “Boyband”. Inizia per i Velvet il momento d’oro: partecipazioni a grandi eventi e alle più importanti trasmissioni tv, due nomination nelle categorie “Miglior gruppo” e “Miglior rivelazione” agli Italian Music Awards. Dall’incontro del 2002 tra i Velvet e Edoardo Bennato nasce una nuova versione di “Una settimana, Un giorno”, brano che anticipa l’uscita del secondo album della band, “Cose Comuni” in cui il sound Velvet si evolve verso un rock più convinto e maturo. Nel 2004 prende vita “10 Motivi” (Universal): il disco tormentato e colmo di risentimento. “Dovevo dirti molte cose” partecipa a Sanremo e viene definita da alcuni critici la “canzone del decennio”. I Velvet diventano protagonisti di acclamati concerti e piazze colme per eventi come Mtv Day, Primo Maggio, Cornetto Free Music Live, LIVE 8. “Tutto da rifare” che anticipa “Velvet” (Universal, 2007), quarto album della band che include un omaggio al maestro della musica inglese: lui è John Lennon, la cover è Beautiful Boy. Nell’agosto del 2008 la band rientra in studio affrancandosi da qualsiasi influenza esterna con la forte volontà di iniziare un nuovo percorso. Con la produzione di Ale Bavo e Gianni Condina (Casasonica) lavorano al nuovo disco intitolato “Nella Lista delle Cattive Abitudini”, uscito il 17 aprile 2009, anticipato dal singolo “Tutti a casa”, attualmente in rotazione radio e video.
Luciano Ferrante, cantautore astigiano, partecipa a numerosi concorsi canori regionali e nazionali (San Marino, Mia Martini, Nastro d’argento, Sanremo Rock ecc..) presentando canzoni del proprio repertorio e classificandosi sempre in ottime posizioni. Nel 2000 Luciano conosce Max D’Amico, uno dei migliori chitarristi di stampo vintage-rock, con il quale intraprende diverse collaborazioni sino ad arrivare alla realizzazione della demo-tape “Strano ma vero” del 2004, che subito suscita interesse fra gli addetti ai lavori. Luciano conosce Ferruccio Battaglino bassista professionista, turnista in quel momento per artisti del calibro di Francesco De Gregori e Gianluca Grignani e molti altri, e con il batterista Alessandro Giuga nasce il progetto “Luciano Ferrante+Le Forbici” che nell’anno 2007 affronta numerose date nel nord Italia. Esce nel 2009 “Carta e Inchiostro” che contiene 12 tracce di rock italiano originale, minimalista e graffiante con i testi a largo raggio emotivo che hanno avvicinato Luciano Ferrante a moltissimi fans. Il singolo “La percezione dei sensi” è tuttora trasmesso da oltre 500 radie italiane.

Sabato 18 luglio Gianni Basso\Dino Piana Sestet- Memorial Pillot
Il sax astigiano per eccellenza con ospite Dario Piana, per un memorial Pillot di eccellenza.
Andy Gravish – tromba
Gianni Basso – sax tenore
Dino Piana – trombone
Andrea Pozza – pianoforte
Luciano Milanese – contrabbasso
Peter Schmidlin - batteria
Gianni Basso Nasce ad Asti ma trascorre parte della sua infanzia in Belgio, trasferitosi con la famiglia a causa del lavoro del padre; inizia a studiare dapprima il clarinetto e poi il sax tenore, entrando giovanissimo (1946) nella big band belga di Raoul Falsan e distinguendosi da subito per il suo evidente talento musicale. Nel 1950 è di nuovo in Italia, dove, raccogliendo la sonorità del cool jazz di recente importazione statunitense (è il jazz di Baker e Mulligan), dà vita assieme al trombettista Oscar Valdambrini al "Basso-Valdambrini Quintet": con questa formazione (estesa fino a diventare un ottetto, a seconda delle esigenze) si esibisce in tutta Italia e all'estero, collaborando con molti dei grandi del jazz italiano come Dino Piana e Mario Pezzotta (trombone), Glauco Masetti e Attilio Donadio (sax), Gianni Cazzola (batteria) e Renato Sellani (pianoforte). Negli stessi anni '50 poi fonda, sempre con Valdambrini, il "Sestetto Italiano" aggiungendo alla sezione fiati anche il sax contralto di Attilio Donadio. Questo splendido decennio per Basso vede anche le illustri collaborazioni con i maggiori artisti internazionali (Gerry Mulligan, Chet Baker ecc.) che lo portano ad essere scoperto anche negli Stati Uniti. A partire dagli anni '60 inizia a suonare alla pari con i grandi del jazz (Lee Konitz, Phil Woods, Art Farmer, Johnny Griffin, Zoot Sims, Buddy Colette) e ad essere uno dei maggiori e più richiesti session man a livello mondiale: fa parte di big band celeberrime quali la "Kenny Clarke/Francis Boland Big Band", la "Maynard Ferguson Big Band" e la "Thad Jones Big Band". In seguito è richiesto da grandi artisti pop (ad es. Mina) e con la sua grande capacità di didatta è il "mentore" di molti jazzisti attuali (Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Stefano Battaglia, Gino Comisso ecc)
Dino Piana Nato il 3/08/1930 a Refrancore (AT). Ha iniziato a suonare con i gruppi della sua città e di Torino. Con il "Quintetto di Torino" si presentò nel 1959 ad un concorso radiofonico, "La coppa del Jazz", mettendosi immediatamente in luce come solista. Quindi entrò nel quintetto Basso-Valdambrini e nelle orchestre radiofoniche e televisive, continuando l'attività jazzistica, Ha preso parte a numerosi festivals nazionali ed internazionali fra i quali: Comblain la Tour, Lugano , Berlino, Lubiana , Nizza. Ha preso parte a concerti jazz per la RTF a Parigi, per la R TB a Bruxelles, ai concerti UER jazz di Stoccolma, Oslo, Barcellona, Londra, Copenaghen. Ha realizzato una lunga serie di concerti ed incisioni con propri complessi e musicisti internazionali tra i quali: Chet Baker , Frank Rosolino, Slide Hampton , Kenny Klarke, Charlie Mingus , Pedro Iturralde , Paco de Lucia, George Coleman , Kay Winding, con il quale ha inciso il disco "Duo Bones". Ha suonato nelle Big Bands di Thad Jones, Mel Lewis, Bob Brookmeyer. Nel 1978, insieme al trombettista Oscar Valdambrini e al figlio Franco, ha formato un sestetto con il quale ha preso parte a numerose manifestazioni, tra cui il "Midem" di Cannes:, Umbria Jazz, Eurojazz Festival di Ivrea, Festival di Pompei. Con tale sestetto, nel 1989; ha inciso un CD. Nel 1991 ha registrato con la Big Band del figlio Franco un CD dal titolo "Conversation" featuring Piana Valdambrini Sextet. Nel 1993 ha preso parte al concerto tenutosi al Town Hall di New York. Nel 1996 ha realizzato, in quintetto con il figlio Franco, un C D dal titolo "Together" e nel Luglio 2000 ha fondato la "Dino -Franco Piana jazz orchestra " con la quale ha inciso il C D "Interplay far 20".
Peter Schmidlin Nato a Basilea nel 1947 comincia a suonare la batteria a 14 anni trovandosi ben presto professionista, ad accompagnare vari grandi jazzisti. Nel 1988, si avventura nella produzione di musica jazz fondando la casa discografica TCB, il cui catalogo si apre con antologie su LP di spettacoli radiofonici svizzeri in cui egli stesso figurava nella sezione ritmica che sosteneva famosi musicisti americani ospiti di quelle emissioni. Oggi la TCB è un'affermata etichetta indipendente di jazz internazionale. Dal 1999 al 2004, grazie al sostegno della Fondazione SUISA per La Musica, ha organizzato concerti durante il Midem di Cannes, portando al Carlton Hotel lo Swiss Jazz Club. L'impegno di produttore non impedisce a Peter Schmidlin di continuare la carriera di batterista, specialmente a fianco del sassofonista e pianista svizzero Andy Scherrer. È uno dei più ricercati batteristi della scena europea, vanta collaborazioni con Benny Golson, Benny Bailey, Art Farmer, Bob Mover, Slide Hampton e Steve Grossman.
Andrea Pozza Nato a Genova il 17/10/1965 inizia giovanissimo lo studio del pianoforte dedicandosi contemporaneamente al jazz e alla musica classica. Si diploma al conservatorio N.Paganini di Genova. Debutta al Louisiana Jazz Club di Genova a soli 13 anni ed è l' inizio di una intensa attività concertistica che gli darà l' opportunità di collaborare con grandi musicisti americani sia in club sia in festival in Italia e all' estero. A 16 anni viene convocato per fare parte dell' Orchestra CEE "Eurojazz" "The European Community Youth Jazz Orchestra" con sede a Londra. Nel 1985 partecipa alla "Coppa Del Jazz" su RAI Uno con il proprio trio classificandosi quinto. Vince il Concorso RAI come "miglior pianista", tra tutti i giovani Europei, per la formazione di un Orchestra di Nuovi Talenti sotto i 25 anni. Vince il 1° premio nel concorso indetto dalla SIAE nel 1992 per la miglior composizione jazz. Collabora stabilmente con Steve Grossman, George Coleman, Scott Hamilton, Eliot Zigmund, Gianni Basso, Tullio De Piscopo, ed in passato si è esibito con Sal Nistico, George Masso, Massimo Urbani, Lee Konitz, Al Grey, James Moody, Tony Scott, Chet Baker, Benny Bailey, Harry "Sweet" Edison, Slide Hampton, Joe Chambers, Ha inciso con Sal Nistico, Charlie Mariano, Gianni Basso e Tullio De Piscopo. Ha partecipato ai Festival internazionali di Genova, Jazz a Villa Imperiale, Ivrea, San Remo Jazz, Umbria Jazz1995, Nizza 1991 e 1992, Parigi - Theatre de la Ville 1993 -, Juan Les Pins 1993. Tra le attività degli ultimi anni: due importanti tour col quartetto di Steve Grossman a Parigi e a Londra nel prestigioso "Ronnie Scott's Jazz Club". Numerose collaborazioni col quartetto di George Coleman a Roma e Genova e in duo con Gianni Basso con il quale ha tenuto concerti al "Music Empire" di Milano e al Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Fa parte, insieme a Gilbert "Bibi" Rovère (cb), del trio del trombettista Tom Kirkpatrick, con il quale ha inciso recentemente un CD dal titolo "In the Chet Baker Mood", prodotto dalla Timeless Records. Recente collaborazione è quella che lo vede a fianco di Dado Moroni in un duo pianistico.
Luciano Milanese Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova, è stato a lungo bassista del Capolinea di Milano dove ha suonato con quasi tutti i migliori musicisti italiani. Ha fatto parte del quartetto di Tullio De Piscopo con Larry Nocella e Riccardo Zegna, del quartetto di Gianni Basso, del trio di Dado Moroni, di Romano Mussolini, del trio di Nando De Luca e di altre formazioni. Ha diretto un gruppo che affiancava la cantante Rossana Casale nei concerti Jazz. Attivo anche nel Jazz tradizionale, collabora con Lino Patruno ed ha suonato con grandi musicisti storici come Ralph Sutton, Peanuts Hucko, Billy Butterfield solo per citarne alcuni. Luciano Milanese ha registrato a suo nome un CD - Lucky Serenade, con il tenorista Carlo Atti, il pianista Andrea Pozza ed il batterista Bob Braye, ottenendo un lusinghiero giudizio della critica. Con questa formazione ha partecipato a diversi festival come Nizza, Ivrea, Eurofestival, Ciak Milano ed altri.
In oltre venti anni di attività concertistica in tutta Italia ed Europa, Luciano Milanese ha partecipato a molti festival, concerti, registrazioni discografiche, trasmissioni radio TV.
Ha suonato con molti grandi musicisti come Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Harry "Sweets" Edison, James Moody, Eddie "Lockjaw" Davis, George Coleman, Sal Nistico, Steve Grossman, Massimo Urbani, Scott Hamilton, Ray Bryant, Kenny Drew, Barney Kessel, Joe Pass, Al Cohn, Tony Scott, Louis Hayes, Alvin Queen, Victor Lewis, Walter Bishop, Walter Davis Jr., Bobby Durham, Buddy De Franco e molti altri.
Andy Gravish Nato il 4 agosto 1961 già all'età di dodici anni, suonava professionalmente nei bar e
club in Pennsylvania. E' in questo periodo che decide di seguire la sua passione e migliorare
il suo talento, prendendo lezioni private di tromba da Bobby Price, un'eroe 'locale' della
tromba. Appena diplomatosi dalla scuola superiore St. Clair High School in Pennsylvania, riceve una
borsa di studio. Prima di laurearsi, vince il Lennie Johnson e l'Art Farmer Jazz Performance Awards e viene nominato “...eminente solista jazz anno 1983...” dal Downbeat Magazine. Viene chiamato dalla big band del 'grande' batterista Buddy Rich, dove prende la posizione di tromba jazz. Con questa band inoltre ha fatto diverse tour suonando anche per Frank Sinatra, Tony Bennett e Sarah Vaughn.

Domenica 19 luglio “Indi(e)avolato Fest”:
Giorgio Canali e Rossofuoco + Colore Perfetto + The Onans
Giorgio Canali nasce a Predappio nel 1958. Inizia a cantare in diversi gruppi punk della scena romagnola (fra cui i Potemkin), poi si interessa alle sonorità elettroniche e, con i Politrio, pubblica nel 1968 l’album “Effetto Eisenhower”. Lavora come tecnico del suono con PFM e Litfiba, poi viene in contatto con i CCCP entrando poi nel gruppo. Dopo lo scioglimento dei CCCP si trasferisce in Francia, dove lavora come produttore e chitarrista. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), e parallelamente lavora all’esordio da solista, che esce nel 1998: CHE FINE HA FATTO LAZLOTÒZ. Nel 1999 realizza la colonna sonora per il film “Guardami” di Davide Ferrario e produce l’album di debutto dei Verdena. Dopo la fine dei C.S.I., pur militando nei PGR costituisce un ensemble di musicisti stabile, i Rossofuoco, con il quale realizza nel 2002 ROSSOFUOCO, nel 2004 GIORGIO CANALI E ROSSOFUOCO e nel 2006 TUTTI CONTRO TUTTI, e compie frequenti esibizioni dal vivo (anche in versione acustica, “Rossotiepido”). Continuando frequenti collaborazioni, come musicista e produttore, con diversi gruppi della scena italiana, nel 2008 produce l’esordio discografico di Le Luci della Centrale Elettrica. Nell’aprile del 2009 pubblica NOSTRA SIGNORA DELLA DINAMITE.
Il progetto Colore Perfetto nasce nel settembre del 2007 a Perugia dall'incontro di David Pollini (voce-basso), Alessandro Fioroni (chitarra) e Stefano Bandera (batteria). Nello stesso anno la band si trova ad aprire diversi concerti di rilievo tra i quali il live di Umberto Giardini in arte Moltheni, ed è proprio grazie a quest'incontro che nasce un'amicizia e una profonda stima con il cantautore marchigiano che, colpito dalla loro musica, propone una collaborazione; dopo pochi mesi nasce il brano "Un giorno qualunque”. Si arriva a Marzo 2008, la band entra in studio di registrazione sotto la guida di Giacomo Fiorenza, produttore di spicco del panorama underground italiano (Teatro degli Orrori, Offlaga Disco Pax), rimanendo sempre vicina al proprio “mentore” Moltheni, il quale viene coinvolto insieme allo stesso Fiorenza strumentalmente in più di un brano. L’album “Il debutto”, uscito a Novembre 2008 per “La Tempesta dischi”, sta ottenendo consensi unanimi da critica e pubblico, e i Colore Perfetto, dopo aver seguito in qualità di support band l’intero tour invernale di Moltheni, inizia nel 2009 il proprio primo tour, forti di un’esperienza acquisita e di un sound che sicuramente non potrà che stregare il pubblico che si troverà davanti.
Onans.Una delle giovani band astigiane più promettenti. Andrea Anania, Lorenzo Serra, Federico Borio e Giacomo Stella sono quattro musicisti ricchi di numerose esperienze, con la voglia di sperimentare ogni genere e atmosfere, da quelle più ironiche e dissacranti a quelle più intime e profonde. Questi sono gli Onans e questo è The Onan Sound

Lunedì 20 luglio Osanna e David Jackson (Van Der Graff Generator)
Nel mese di giugno del '71 esce per Fonit l' L.P. L'Uomo che nel giro di qualche mese decretò finalmente al gruppo quel successo meritato, facendogli attribuire il Premio della Critica Discografica Italiana. Con la Fonit-Cetra seguirono poi altri tre L.P.. Preludio,Tema, Variazioni e Canzona uscito nel '72 come colonna sonora del film “Milano Calibro 9” con la collaborazione del maestro Luis E. Bacalov e la produzione di Sergio Bardotti – Poi nel ’73 seguì Palepoli, pietra miliare della produzione Osanna, da cui il musical omonimo. Landscape of Life nel '74 fu l’ultimo album . Gli Osanna si scioglievano nel '75. Nel 78usciva, per la CBS, un nuovo L.P. Suddance . Ancora una volta agli Osanna veniva attribuito il Premio della Critica Discografica Italiana e il premio quale miglior gruppo rock di Annuario Discografico nel 1978. Nel 1999 a distanza di circa 20 anni da Suddance, e alle soglie di un nuovo millennio, realizzano il nuovo progetto Osanna 2000. Una sorta di tributo antologico con una nuova produzione musicale in sintonia con le tecnologie e sonorità attuali. Veniva realizzato il CD “Taka Boom”, uscito nel 2001. La nuova formazione 2008 con la quale viene presentato il nuovo lavoro discografico e un nuovo tour con David Jackson quale sassofonista e “special guest” .Negli anni '70 era chiamato "il Van Gogh del sassofono" . In Italia David è conosciuto soprattutto per la sua decennale militanza in uno dei gruppi più acclamati dei primi anni settanta, i Van der Graaf Generator, alfieri del movimento rock "progressivo" inglese.

Martedì 21 luglio Besh o Drom (Ungheria)
"Un’orchestrina per matrimoni metropolitani che travolge tutto e tutti al passo forsennato di 1000 battiti al minuto". Besh O Drom trae ispirazione dal repertorio Gipsy ma anche Serbo, Macedone, Turco, Albanese, Medio Orientale per creare un originale e altamente energetico mix con venature di selvaggia improvvisazione jazz e di spettacolarità. Il gruppo nell’arco di tre anni, dalla sua costituzione nel 1999, è passato rapidamente da band giovanile emergente a rappresentante principale della musica ungherese tradizionale proiettata sulle piste da ballo del ventunesimo secolo. Sono i beniamini della gioventù ungherese e le loro tournée europee diventano sempre più frequenti ed importanti.

Mercoledì 22 luglio John Trudell e Bad Dog
Poeta, attore e musicista, il nativo americano John Trudell è una personalità nello scenario statunitense. Santee Sioux, nato in Nebraska, Trudell inizia a far parlare di sé sul finire degli anni sessanta, quando prende parte alla rivolta di Alcatraz che porta alla chiusura del penitenziario. Nel 1973 diviene portavoce ufficiale dell'American Indian Movement, affrontando numerose cause per i diritti civili del suo popolo. L'11 febbraio '79 accade il fatto che cambia la sua vita: infatti brucia la bandiera americana sui gradini dell'Edgar Hoover Building a Washington, in segno di protesta per la sentenza sul caso inerente Leonard Peltier, ritenuto responsabile di aver ucciso due agenti federali nella riserva di Pine Ridge. Qualche ora dopo un incendio doloso distrugge la sua casa nella riserva di Payute Soshone, Nevada, dove perdono la vita sua moglie Tina, i suoi tre figli e la suocera. Nonostante il clamore nazionale che la vicenda suscita l'FBI si rifiuta di aprire un'inchiesta. Pochi mesi più tardi, sempre nel 1979, Trudell si trova coinvolto nel progetto No Nukes, che vede impegnate varie star del pop e del rock: è lì che stringe i primi contatti con il mondo musicale, specie con Jackson Browne, che dieci anni dopo assume il ruolo di produttore delle opere pubblicate da John Trudell. Dopo varie e importanti collaborazioni con il musicista Jesse Ed Davis, già collaboratore di Bob Dylan e di Taj Mahal, Trudell arriva alla meta discografica pubblicando Aka Graffiti Man (1992) dove unisce la tradizione orale degli indiani d'America alla forma musicale rock. Sulle orme di Aka Graffiti Man è Johnny Damas & Me (1994) che ancora una volta si segnala per una serie di brani poco inclini a smussare il canto laconico e rabbioso dell'artista. Oltre alla musica Trudell persiste anche con la carriera di attore partecipando a svariati film tra i quali ricordiamo "Cuore di Tuono" con Val Kilmer e Sam Shepard, nonché quella di scrittore. Nel '92 l'italiana Selene edizioni si prodiga nel tradurre "Stickman", raccolta di poesie alternate a stralci dal diario privato dell'artista. Molta della sua esperienza di vita si riflette nei più recenti progetti artistici: gli albums Blue Indians (1999 - prodotto da Jackson Browne) e Bone Days (2001 - prodotto dall'attrice Angelina Jolie, con la quale ha creato la All Tribes Foundation, associazione culturale no-profit situata al centro di Los Angeles) e il film documentario sulla sua vita intitolato "Trudell" ( 2004 - che ha partecipato alla scorsa edizione del Sun Dance Film Festival). Del 2003 è la realizzazione del cd live "John Trudell & Bad Dog - Live At Fip" distribuito dalla discografica francese Fargo. E gli appassionati non possono farsi sfuggire il prezioso cofanetto "John Trudell The Collection 1983-1992" che raccoglie le registrazioni originali di ben 6 album - "Tribal Voice" (1983), "aka Graffitti Man - JT/JED" (1986), "Heart Jump Bouquet" (1987) - "But This Isn't El Salvador - Tribal Voice" (1987), "Fables And Other Realities" (1991), "Children Of Earth - Childs Voice" (1992) - .

Giovedì 23 luglio Steve Hackett Elettric Band
Hackett iniziò a suonare fin da piccolo; a dodici anni intraprese lo studio della chitarra come autodidatta. Negli anni '60 iniziò a suonare in gruppi della nascente scena progressive (Canterbury Glass e Sarabande). Nel 1970 pubblicò il primo album (intitolato The Road) come membro dei Quiet World, un gruppo in cui suonava anche suo fratello, John Hackett, al flauto. In cerca di un nuovo gruppo, Hackett mise un annuncio sul Melody Maker, presentandosi come un musicista "determinato ad andare oltre le forme musicali stagnanti". L'annuncio fu letto da Peter Gabriel, cantante e leader dei Genesis, che avevano da poco perso il chitarrista Anthony Phillips. Nel 1970, Hackett entrò nel gruppo. Dopo qualche iniziale difficoltà di inserimento, Hackett trovò nei Genesis il suo contesto iniziale. Sul palcoscenico, la sua immagine (con gli occhiali, seduto e chino sulla sua chitarra) controbilanciava la teatralità esplosiva di Gabriel. La prima incisione di Hackett con i Genesis fu l'album Nursery Cryme (1971), considerato il primo vero capolavoro del gruppo. Il ruolo della chitarra di Hackett in brani come The Musical Box (brano comunque composto maggiormente quando Phillips faceva ancora parte della band) e The Return of the Giant Hogweed fu fondamentale. Nursery Cryme non ottenne, all'epoca, un grande successo commerciale; diversa sorte ebbe l'opera successiva dei Genesis, Foxtrot (1972). In questo album compare anche un assolo acustico di Hackett, Horizons, in seguito diventato uno dei suoi classici. Dopo Foxtrot, il successo dei Genesis continuò ad aumentare. Nel 1973 incisero Selling England by the Pound, considerato dai critici come uno degli apici della musica progressive. La tecnica di Hackett, già notata dai critici nei due lavori precedenti, divenne proverbiale con questo disco, grazie anche alla sperimentazione di due innovative tecniche chitarristiche, il tapping e lo sweep-picking. Dopo l'album The Lamb Lies Down on Broadway, Gabriel lascia il gruppo, sostituito alla voce dal batterista Phil Collins. Nel 1975, Hackett fu il primo membro dei Genesis a pubblicare un album solista, Voyage of the Acolyte, a cui parteciparono altri membri dei Genesis (Collins e Mike Rutherford). In quell'occasione, Hackett iniziò a sentirsi spinto verso un lavoro più indipendente; incise con i Genesis ancora due album, A Trick of the Tail e Wind & Wuthering (composti entrambi del 1976 ma pubblicati tra il 76 e il 77), e poi abbandonò il gruppo. In particolare, il suo abbandono fu deciso proprio in seguito a profonde divergenze di opinioni sul materiale da includere su Wind & Wuthering. Uno dei brani che la band rifiutò ad Hackett, Please Don't Touch, sarebbe stata poi recuperata sul secondo album solista di Hackett, omonimo. Un altro brano di Hackett per Wind & Wuthering, Inside and Out, fu relegato all'EP Spot the Pigeon. Hackett annunciò il proprio ritiro dai Genesis l'8 ottobre 1977, una settimana prima della pubblicazione del secondo album live del gruppo, Seconds Out. Hackett pubblicò nel 1978 il suo secondo album solista, Please Don't Touch. Come il precedente Voyage of the Acolyte, l'album risente molto dello stile dei Genesis. Esso contiene anche la seconda performance vocale di Hackett, Carry on Up the Vicarage, sebbene nella maggior parte dei brani Hackett si sia rivolto a cantanti acclamati come Richie Havens, Randy Crawford e Steve Walsh dei Kansas. Hackett continuò a produrre circa un album all'anno; nel 1979 pubblicò Spectral Mornings e nel 1980 Defector. I suoi lavori ebbero un discreto successo sia nel Regno Unito che negli USA; nel 1979 Hackett intraprese il proprio primo tour europeo, e nel 1980 il primo tour statunitense. L'album del 1981 Cured segnò un certo cambiamento di stile dal progressive classico verso la musica pop. In questo lavoro Hackett cantò tutti i brani. Sebbene l'album fosse mal ricevuto negli Stati Uniti, nel Regno Unito rappresentò il massimo successo di Hackett, posizionandosi al quindicesimo posto nelle classifiche di vendita. Sempre negli anni '80 Hackett pubblicò i suoi primi album esclusivamente composti da pezzi di chitarra classica: Bay of Kings e Momentum, che contribuirono a consolidare la sua fama come virtuoso del suo strumento. Il tour di Momentum ebbe un enorme successo, raccogliendo un numero di spettatori insolito per un'esibizione di chitarra classica. Nel 1986 Hackett fondò il supergruppo GTR insieme a Steve Howe (chitarrista degli Yes). Il primo e unico album del gruppo, omonimo, ebbe un buon successo sia in Europa che in America, posizionando anche un singolo nelle top 20: When the Heart Rules the Mind. I GTR si sciolsero poco dopo, nel 1987. Dopo la parentesi costituita dai GTR, Hackett riprese il proprio lavoro solista. La sua ampia discografia include album di progressive rock, world music e musica classica. Fra le sue opere più apprezzate si può citare A Midsummer Night's Dream, un album di musica neoclassica con l'accompagnamento della Royal Philharmonic Orchestra.

Venerdì 24 luglio Massimo Priviero
Rocker di rango in attività da vent'anni. Dieci gli album che ha dato alle stampe, con il decimo, ormai pronto, che uscirà nella primavera del prossimo anno. Milanese d'adozione e veneziano d'origine, Priviero ha sempre convissuto, grazie alla sua musica, in una situazione di felice equilibrio tra rock e poesia, tra energia musicale e ricerca lirica. Questo fa di lui, alle orecchie degli ascoltatori attenti, uno dei menestrelli italiani più dotati e credibili. Massimo nasce all'inizio dei '60 a Jesolo. Nel 1988 esce "San Valentino" il suo primo album. Il successo è notevole, la titletrack diventa un hitradio, le canzoni sono in costante equilibrio tra rock e linguaggio d'autore, percorrendo una strada davvero poco battuta in Italia in quegli anni. Alla fine del '90 esce "Nessuna Resa Mai". "Little" Steven Van Zandt, il chitarrista e coproduttore di alcuni grandi album di Bruce Springsteen, affianca Massimo in questo album e ne firma la produzione artistica. Nel disco successivo "Rock In Italia", è affiancato, solo in un paio di brani, da Massimo Bubola. Nel periodo '94-'98 Massimo da alle stampe due album dal sapore opposto. Il primo è "Non Mollare" dal carattere rock, il secondo album è "Priviero" e si avvale della produzione di Lucio Fabbri; è un disco più "cantautorale", rispetto a quelli realizzati prima, dove prevalgono le ballate acustiche ed una sempre maggior cura dei testi; Nel 2000 esce "Poetika" seguito nel 2003 da "Testimone". Un disco davvero eccellente, fatto di rock, blues, ballad, chiaroscuri che si susseguono senza respiro e dove la vocalità di Massimo si esprime in tutto il suo valore, in tutto il suo alto tasso emozionale. Nel 2004 dedica molta energia a "Poetarock", una raccolta di canzoni rock d'autore che include anche "Nikolajevka" oltre alla rilettura di un classico di Luigi Tenco. Siamo ora alla fine del 2006 e ci arriviamo con "Dolce Resistenza" che è, forse, in assoluto, il miglior album di Massimo Priviero. Tutte le tracce del disco sono accompagnate da aggressività ed emozione, lirismo, passione ed energia. Infine eccoci a "Rock And Poems" (2007). Un album inaspettato che, in maniera superficiale, si potrebbe definire di cover ma in realtà è un lavoro in gran parte di rilettura e di riarrangiamento di grandi classici '60-'70 che certifica le origini musicali di Massimo e rende omaggio a grandi canzoni di Dylan, Waits, Springsteen e tanti altri. E' come ritrovare il menestrello che a vent'anni suonava molte di quelle canzoni lungo le strade e che spesso, tanti anni dopo, le inserisce nei suoi concerti con amore, energia e riconoscenza. Musica che ha significato per molti "salvezza e dannazione", chitarre spianate e voce emozionate, appunto... rock e poesia.

I concerti a pagamento sono quelli del:
5\10\11\14\18\23 luglio, tutti gli altri sono ad ingresso gratuito.
In collaborazione con Associazione H.E.M, Associazione Libellula, Circolo Filarmonico Astigiano, L’Altoparlante, Piemonte Uno

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per il pubblico Acquisto telefonico con vaglia/carta di credito
(lun – ven dalle 10 alle 17)
Sito internet: www.ticket.it con possibilità di vendita


ASTI
Walter Foto. Corso Alfieri 166/168 – Tel. 0141.531800
Libreria Alberi d’Acqua. Via Rossini 1 – Tel./Fax 0141.556270

TORINO:
Box Office CLN c/o La Feltrinelli Libri e Musica. Piazza CNL 251 – Tel. 011.5611262;
Rock’nRoll. Via Bogino 4 – Tel. 011.8394542
Radio Veronica One. Via Massena 60 – Tel. 011.5812111
Torino Musica e notizie. Via Ala di Stura 71/18 – Tel. 011.2267739
FNAC Centro. Via Roma 56 – Tel. 011.5516711
CRAL Nova Labor. Via Guarino Guarini 4 – Tel. 011.5611153
La Biglietteria. Via XX Settembre 68/H – Tel. 011.543534

GRUGLIASCO
FNAC Centro Commerciale Shopville LE GRU. Via Crea 10 – Tel. 011.5362604

CUNEO
Muzak. Corso Nizza 27 – Tel. 0171.681506

FOSSANO
103 Store. Via Roma 16 – Tel. 0172.635740

PINEROLO
Rogirò. Via Buniva 63 – Tel. 0121.396935
RIVOLI
Le Disque. Via VittorioVeneto 2 – Tel. 011.9534310

SALUZZO
Top Sound Records. Via Torino 10 – Tel. 0175.46226

SAVIGLIANO
Exit Music. Via Tapparelli 43 – Tel. 0172.715021

ALBA
Ma-Di/B-Side. Corso Italia 7 negozio in Via Vittorio Emanuele Galleria della Maddalena 19/C – Tel. 0173.366960
Radio Guido. Via Vittorio Emanuele 17 – Tel. 0173.440298

BRA
Disco Volante. Via Principi di Piemonte 49 – Tel. 0172.421274

SETTIMO
La Suoneria. Via Partigiani 4 – Tel. 011.8028451

BIELLA
Palio di Morino Minola snc. Via Italia 39 – Tel. 015.21802

MONDOVI’
Tavolera srl-Mondovicino. Outlet Mondovicino – Tel. 0174.040197

CASALE MONFERRATO
Dischiland. Via Roma 24. – Tel. 0142.454679

SAVONA
Verdazzurro. Via Luigi Corsi 56 rosso – Tel. 019.821360

ALESSANDRIA
Audiovox. Via Migliara 43 – Tel. 0131.68778
Otello Dischi. Via Trotti 25 – Tel. 0131.41331

CANELLI
Il Gigante Viaggi. Viale Risorgimento 19 – Tel. 0141.832523/24

CASTAGNOLE LANZE
Tabaccheria Lo Scarabocchio. Via F.lli Vicari 3 – Tel. 0141.878198
Tabaccheria Cavallotto. Piazza Marconi 20 – Tel. 0141.877327

NIZZA MONFERRATO
Pace Dischi. Carlo Alberto 32 – Tel. 0141.721637

 
 

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