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L'Assedio
di Canelli e' molto più di una semplice
rievocazione storica: e' la festa dei Canellesi
che, rivivendo il passato, sanciscono forte e
chiara la propria identità, e si riappropriano
di quelle "radici" che sono presupposto
fondamentale di ogni comunità.
E' una festa in cui l'esatta ricostruzione storica
viene resa viva ed autentica dal coinvolgimento
popolare, che riesce a creare un clima difficilmente
riscontrabile in altre manifestazioni in costume.
E' una festa senza schemi e senza forzature, in
cui la storia rivive attimo per attimo anche nei
più piccoli gesti, nelle espressioni dei
volti, nelle ombre e nelle pietre della Città
antica. Sul canovaccio degli avvenimenti principali
oltre mille canellesi in costume ricreano per
due giorni l'atmosfera e le situazioni di una
città assediata, coinvolgendo il visitatore
che diventa al tempo stesso testimone degli eventi
e protagonista, confondendosi tra ufficiali e
soldati o tra contadini sbandati con i loro animali;
frequentando le osterie e le taverne dove convengono
anche i malfattori e gli accattoni, sussultando
per gli imprevisti scoppi delle artiglierie nemiche
evitando i carriaggi e di masserizie che strepitano
sul selciato. Come per i soldati e i popolani,
il visitatore, deve sottostare agli obblighi ferrei
del lasciapassare; deve accettare di buon grado
l'eventuale inquisizione da parte delle guardie
di ronda, e rischia la berlina se nelle osterie
alzasse troppo il gomito; e poi odore di polvere
da sparo dovunque, tamburi, ordini concitati,
ispezioni a sorpresa, momenti di relativa tranquillità
alternati a quelli eccitati dalle sortite, alterigia
degli ufficiali e dolore della povera gente.
L'Assedio
di Canelli,
una sorpresa dopo l'altra, un'emozione continua! |