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COMUNE DI VILLAFRANCA

Villafranca Comune di Villafranca d’Asti
Via Roma 50
Tel: 0141/943071
Sindaco: Guido Cavalla
Abitanti: 2950
Altitudine: 200 s.l.m.
Carabinieri: reg. Pieve 3
Tel: 0141/943448

Web Site: www.comune.villafrancadasti.at.it
E-mail: villafra@provincia.asti.it

CENNI STORICI

Il territorio oggi occupato da Villafranca d’Asti è ben noto ai paleontologi, che in questa zona hanno ritrovato tanti reperti fossili da denominare ‘villafranchiano’ un periodo geologico compreso tra il pliocenico e il pleistocenico, nell’era quaternaria. I resti sono, nella maggiore parte dei casi, di origine vegetale ma, laddove il terreno presenta una consistenza piú sabbiosa, non è raro reperire scheletri di animali terrestri (rinoceronti, bovidi, cervidi). Infatti, sono state rinvenute anche zanne di mastodonte, oggi conservate presso l’Istituto di geologia e paleontologia dell’Università degli Studi di Torino.
Abitata fin dall’antichità, come testimoniano i ritrovamenti romani presso la frazione Taverne, la valle in cui sorge Villafranca ospita in età medievale numerosi villaggi dipendenti dalla chiesa battesimale (pieve) di Musanza, che allora si trovava sull’attuale piazza Santanera. Nel corso della seconda metà del Duecento, però, il Comune di Asti, in forte espansione politica, decide, per meglio controllare la strada che la unisce a Torino, di fondare un nuovo insediamento presso la pieve, Villafranca d’Asti, il cui nome compare per la prima volta – nella sua forma latina Villafrancha – in un atto del 25 febbraio 1257.
Il suo territorio subisce poi pesanti distruzioni nel Trecento e, soprattutto, nel Cinquecento, a causa delle guerre franco-spagnole, che lo vedono anche teatro di un feroce combattimento svoltosi nel settembre 1554 intorno al colle Vulpilio, ma ha sempre avuto la forza e la capacità di risollevarsi.
Nel 1557 dà i natali a Giacomo Goria, vescovo di Vercelli dal 1611 al 1648 e fondatore della locale Opera Pia Sant’Elena, tuttora esistente. È in suo onore che, tra il 1646 e il 1679, viene edificata su disegno dell’architetto Amedeo di Castellamonte, la Collegiata di Sant’Elena, attuale chiesa parrocchiale.
Nel Settecento conosce un notevole incremento demografico e nell’Ottocento gode di un innegabile benessere economico grazie soprattutto alla linea ferroviaria Torino-Genova, inaugurata nel 1849 che, attraversando il suo territorio, permette lo sviluppo di numerose attività imprenditoriali.

TERRITORIO - ECONOMIA

Villafranca è situata a 40 km da Torino e a 15 da Asti, al centro di una valle circondata dai torrenti: Stanavasso, Traversole, Riomaggiore e Triversa. Nell’ottocento, grazie alla costruzione della linea ferroviaria Torino-Genova, venne favorito lo sviluppo di attività imprenditoriali (aziende di laterizi, commercio vinicolo). Oggi l’economia di Villafranca è basata soprattutto sul commercio e vanta la produzione di un’ottima Freisa.

TESTIMONIANZE D’ARTE

La Chiesa di S. Maria Assunta, attribuibile al Castellamonte, dedicata ai Santi Elena ed Eusebio, fu voluta da monsignor Goria che la fece costruire a partire dal 1629 su progetto barocco: non la vide però ultimata in quanto venne consacrata nel 1679. La Chiesa di S. Giovanni Evangelista, Chiesa dei Disciplinati, oggi sconsacrata ed adibita a teatro, fu costruita nel 1701 sul sito di una chiesa precedente, ricordata già nel 1607.

MANIFESTAZIONI

Maggio: Festa del Maiale. Settembre: partecipazione al Festival delle Sagre Astigiane; 1° settimana: Settembre Villafranchese, quattro giorni di manifestazioni varie e una rassegna gastronomica. Ultima settimana di novembre : Giornata del Tartufo, Mostra Mercato del pregiatissimo tartufo bianco di cui Villafranca è zona d’eccellenza.

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