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COMUNE DI
QUARANTI |
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Comune
di Quaranti
Via Roma 14
Tel. 0141/793939
Fax: 0141793910
Sindaco: GABUTTO ALESSANDRO
Abitanti: 202
Altitudine: 273 s.l.m.
Carabinieri: reg. Molino Rosso 34
Tel. 0141/77018 |
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| CENNI
STORICI |
Quaranti
sorse in epoca romana come “fundus”dopo
la conquista di Caristo (attuale Acqui
Terme), ad opera del console Marco Popilio
Lenate, nel 172
a.C. Il nome viene
fatto risalire dalla leggenda alla fondazione
dell’abitato da parte di 40 famiglie
di liberti romani; ma le ipotesi più accreditate
sono che esso derivi dalla distanza (40
miglia) da centri
importanti già in epoca romana (Asti e
Alba), oppure, in epoca longobarda, dalla
spartizione dei terreni in appezzamenti
(di 40 iugeri) assegnati agli uomini più
potenti.
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| TERRITORIO
- ECONOMIA |
Con
oltre la metà del territorio vitato, Quaranti
è, per il numero di abitanti, la più piccola
delle “Città del Vino” d’Italia,
con maggior numero di vini Doc e Dogc.
Il Museo del Brachetto è nato con la volontà
di valorizzare la specializzazione di
questo territorio dell’Alto Monferrato,
che non dispone di strutture produttive
e di commercializzazione, ma che si è
caratterizzato con lo spirito di accoglienza
e di orientamento economico culturale
dei visitatori.
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| TESTIMONIANZE
D’ARTE |
La
costruzione della chiesa dedicata a San
Lorenzo risale alla prima metà del settecento;
gli interni conservano ancora numerose
opere dell’epoca, tra cui un sontuoso
altare in marmo e la statua di San Lorenzo.
Costruita probabilmente intorno all’anno
mille, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano
sorge, con la sua struttura romanica dalle
forme compatte, ma alleggerite da un grandioso
pronao, in una posizione elevata rispetto
all’abitato.
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A
Quaranti ha sede una Pro Loco molto attiva,
che organizza manifestazioni durante tutto
il corso dell’anno. Gestisce anche
la Bottega del Vino, sempre
aperta, visitata costantemente da turisti
italiani e stranieri, quale punto d’
incontro dove possono degustare i vini,
in particolare il Brachetto d’Acqui.
Le sagre del mese di marzo rinnovano i
sapori antichi dei ceci e della torta
di rose, generosamente accompagnati da
Barbera e Moscato.
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