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COMUNE DI MONALE

Comune di Monale
P.zza Vittorio Emanuele II, 1
Tel. 0141/669131
E-mail: monale@tin.it
Sindaco: Felice veglio
Abitanti: 915
Altitudine: 200 s.l.m.
Carabinieri: Baldichieri d’Asti
Tel. 0141/66133

CENNI STORICI

L’origine del nome di Monale è incerta. L’ipotesi più logica ed accreduta sostiene che questo nome derivi dall’espressione latina “Mons Natalis”, Monte di Natale, il che implica l’appartenenza di una proprietà feudataria di antica origine ed un personaggio di nome Natale. Nel 1310 nella piazza di Monale veniva imposta dal conte di Savoia una sentenza di pace tra i Guelfi di Asti e un gruppo di cittadini astesi ghibellini rifugiatisi in quel castello. E’ del 18 aprile 1667 il primo Consiglio Comunale.

TERRITORIO-ECONOMIA

Monale, come altre terre astigiane è di ben noto interesse paleontologico e vi si possono trovare numerose conchiglie fossili della “facies astiana”; prevalgono i gasteropodi con naticidae, turritellidae, cypreidae e muricidae. I bivalvi, abbastanza diffusi, sono rappresentati principalmente da arcidae, mytillidae e pectinidae. La vallata compresa tra queste colline è completamente ricoperta da boschi (Selva Andona).

PERSONAGGI

Giovanni Filippo Galvagno (1825-1895), avvocato patriota, fin da giovanissimo fu Commissario Governativo della Prima Guerra d’Indipendenza. Giornalista del periodico politico satirico “Il Fischietto”, fu poi deputato, Ministro dell’interno e Senatore. Raimondo Gani, eletto podestà in epoca fascista, salvò la vita a molti giovani del luogo nel difficile periodo bellico. Alla fine del conflitto il CLN lo ripropose subito in qualità di Sindaco.

TESTIMONIANZE D’ARTE

L’attuale castello, costruito alla fine del Trecento ad opera degli Scarampi, sorge poco più in basso del precedente, distrutto nel 1305. I lati più antichi conservano il fregio a “dente di Sega” sotto la merlatura. La costruzione è posta in un parco, divisibile in tre elementi: il frutteto, il piccolo giardino “all’italiana” e il parco vero e proprio con semplici prati che si alternano a gruppi di alberi. La Bastita, a forma di L, ha caratteri tipicamente seicenteschi.

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