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COMUNE DI CORTAZZONE

Cortazzone Comune di Cortazzone
Via del Castello 2
Tel: 0141/9995504
E-mail: cortazzone@libero.it
Sindaco: Simonetta Ventura
Abitanti: 620
Altitudine:  250 s.l.m.
Carabinieri: Montafia
Tel: 0141/997004

CENNI STORICI

Borgo di antica origine, si ritiene che già nel X secolo fosse possedimento e contea degli Azione, probabilmente provenienti da Modena.
Nel secolo successivo ne fecero dono alla Chiesa di Pavia che ne investì i Monaci della Torre Rossa di Asti; nel 1314, da questi ai Pelletta, potente famiglia Astense. Estinto il ramo dei Pelletta, parte del feudo passo alla contessa di Favria, poi al conte di Covone il quale, alla sua morte, legò 850 giornate di terreno all’ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, che nel 1860 le vendette a lotti. Finiva l’economia curtense ed iniziava la piccola proprietà contadina. Il paese ed il castello furono gravemente danneggiati dai francesi nel 1706, durante la guerra di successione spagnola. Del castello medioevale, ricostruito nel ‘700/800, sussistono l’antica torre quadrata mutila e tratti delle mura. Cortazzone ebbe nei secoli vari Signori e fu dominio pontificio, difeso strenuamente, fino al concordato del 1741 fra Benedetto XIV e Carlo Emanuele III, in seguito al quale passò alla provincia di Asti sotto il dominio Sabaudo. Grande fu il rincrescimento della popolazione che perdeva tutti i privilegi speciali, compreso il diritto d’asilo, che faceva di Cortazzone un sicuro rifugio, per ogni perseguitato dalla giustizia.

IL TERRITORIO, IL PAESAGGIO I MESTIERI

Il territorio si estende per 10,37 Kmq di dolci, verdi colline, ad altitudine media di m 250 s.l.m. per una popolazione di 620 unità.
Al suo interno, una rete di 20 Km di strade comunali ed alcune interpoderali, invitano a tranquille escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo. Sui percorsi verso le frazioni, molti “piloni” votivi e ben sette sono le chiese campestri, che datano dal ‘600 all’800.
Ai lati di alcune strade da osservare e – da rispettare interessanti affioramenti di conchiglie fossili.
Il capoluogo offre spettacolari visioni secondo la prospettiva ed il punto di osservazione, con il castello rosso scuro che s’accende al tramonto; la parrocchiale con facciata e campanile in stile neogotico nel caldo colore del cotto, sovrastanti un agglomerato urbano, praticamente senza dissonanze.
Oggi, pur essendo Cortazzone ancora a vocazione agricola, nonostante le attrattive delle industrie cittadine, i vigneti sono diminuiti rispetto al passato e le coltivazioni sono prevalentemente rivolte al mais, alle foraggere ed ai pioppeti.
Particolarmente cura è rivolta alle zone tartufigene il cui prodotto, compreso il pregiato tartufo bianco (tuber magnatum), non è secondo a nessuno per qualità.
L’artigianato locale, di antichissima tradizione e maestria nell’edilizia, nella falegnameria e nella lavorazione del ferro; oggi è anche presente nella meccanica, nell’elettricità, nell’idraulica ed in speciali lavorazioni dell’indotto industriale.

CHIESA ROMANICA DI SAN SECONDO – Monumento nazionale – Sec. XI

Autentico gioiello dell’arte romanica in Piemonte, inserita con maestà nel paesaggio, è in attesa di visitatori, come nei secoli passati dei pellegrini che vi sostavano per il riposo. Infatti, una cornice orizzontale di conchiglie, sopra il doppio arco di pietra dell’ingresso principale, indica San Secondo come chiesa posta sul percorso delle vie francigene.
La chiesa conserva intatto il fascino del passato.
L’austero interno è formato da tre navate, terminanti con un abside. Nel cantino dell’abside centrale, un trecentesco affresco, raffigurante il Cristo docente assiso fra San Gerolamo cardinale e San Secondo martire, patrono di Cortazzone.
Le sculture sui capitelli delle colonne e dei pilastri, tutte diverse tra loro; l’esterno fittamente decorato nel lato Sud e nella zona absidale; il coronamento a scacchiera e la sequela degli archetti pensili; le belle monofore, l’inesauribile fantasia degli artisti romanici nello scolpire figure e animali, cornici, cordonature, fregi e intrecci floreali, fanno di San Secondo in Cortazzone uno scrigno prezioso di simbologia medioevale. Tutto questo, induce il visitatore di oggi, dopo il primo affascinato impatto, a ritornare in questo luogo dell’incomparabile quiete, testimonianza di un millennio di Fede cristiana.

MANIFESTAZIONI

Ogni terza domenica di agosto si svolge la tradizionale “Festa patronale”, che costituisce un ulteriore richiamo per i turisti, gią attratti dalle spettacolari visioni offerte da questo suggestivo paese: il castello rosso scuro che si accende al tramonto e la parrocchiale con facciata e campanile in stile neogotico nel caldo colore del cotto, sovrastano un agglomerato urbano praticamente senza dissonanze.

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