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COMUNE DI CISTERNA d'ASTI

Cisterna Comune di Cisterna d’Asti
Via Duca d’Aosta 15
Tel: 0141/979124
E-mail:cisterna@provincia.asti.it
Sindaco: Renzo Peletto
Abitanti: 1299
Altitudine:  380 s.l.m.
Carabinieri: San Damiano d’Asti
Tel: 0141/975064

CENNI STORICI

I riferimenti più antichi al suo territorio, desunti dalla toponomastica (Minianis, Carcillianis…), permettono di risalire all’età romana.Attorno al Mille si può collocare l’accentrarsi del primo insediamento sul Monte de Stephano, sotto il castello di Belriguardo, mentre il secondo abbandona gradualmente la zona della parrocchiale antica per l’attuale concentrico, al riparo di un primitivo castello.
Non è attestato quando inizi in zona la signoria del Vescovo di Asti, non essendo la località compresa tra quelle confermategli nel 1041 dall’imperatore, ma si può tuttavia datare almeno dalla prima metà del secolo XII per il feudo di Belriguardo, i cui signori sono ricordati dal 1162 e compresi, dalla fine del secolo, nella coniuratio dell’Astisio.
Dopo l’inizio del ‘200 parte dei feudi di Cisterna e Belriguardo, considerati territori separati, è in possesso dei consignori di Loreto e Canale. Dopo il passaggio di vari feudatari, nel 1650 Cisterna passa per vendita a Francesco Dal Pozzo, marchese di Voghera, per il cui figlio Giacomo papa Clemente X erige il feudo in principato, concedendo anche, nel 1673 il privilegio di battere moneta (tratto da B.Molino – Repertorio storico del Roero).

TERRITORIO - ECONOMIA

Il territorio presenta, sotto il profilo geomorfologico, caratteristiche del tutto omogenee ai territori dei Comuni del Roero attraversati dalle “roc­che”. I boschi coprono circa il 35% dell’intera superficie comunale, mentre i vigneti, qui particolarmente diffusi e rinomati, occupano quasi il 40% dell’intera superficie agraria utilizzata, i boschi presenti sono molto fitti, misti di latifoglie con larga presenza di robinia e con macchie di pino silvestre.

STORIA

A Cisterna d’Asti ha sede il museo “Arti e mestieri di un tempo”, sistemato in una imponente fortezza del XII secolo riadattata nel Seicento. Con oltre 6.000 attrezzi disposti in 21 sale e botteghe che abbracciano tre secoli di storia, il Museo, uno de più ricchi del settore in Italia, è un monumento al lavoro, un riconoscimento alla fatica quotidiana e alla manualità delle passate generazioni.

MANIFESTAZIONI

Nell’ultima domenica di giugno si svolge la Festa del Cisterna d’Asti d.o.c., durante la quale i piatti della tradizione sono accompagnati dal tipico vino cisternese, realizzato con l’uva croatina.
Il primo venerdì di luglio è dedicato all’incontro della cucina piemontese con la cucina di altri popoli. Nella suggestiva cornice del castello medioevale l’associazione museo arti e mestieri di un tempo e la pro-loco propongono i piatti della tradizione locale abbinati con quelli di altre nazioni. Nel 2003 la cucina araba, nel 2004 la cucina senegalese, nel 2005 quella indiana. Scopo della serata è raccogliere fondi che vengono devoluti a missioni che operano nel paese ospite.
La prima domenica di ottobre è dedicata alla festa della Madonna del Rosario. In questa data, nel castello, si svolge la manifestazione “Mercandè”. Per un giorno le botteghe del museo etnografico si animano e i visitatori hanno la possibilità di riscoprire gli antichi gesti che caratterizzavano il lavoro nel passato.

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