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COMUNE DI
CALOSSO |
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Comune
di Calosso
Via Roma 11
Tel: 0141/853126
E-mail: comune.calosso@ti.it
Sindaco: Giuseppe Ugonia
Abitanti: 1275
Altitudine: 399 s.l.m.
Carabinieri: Canelli
Tel: 0141/823384 |
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CENNI STORICI
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Con il Medioevo,
nel 1318, a causa delle guerre tra Guelfi
e Ghibellini, Calosso e il suo castello
vengono completamente distrutti. Dopo
una lunga ricostruzione, il paese viene
acquistato dal nobile Piercivalle Roero,
banchiere astigiano. Nel 1616 gli Spagnoli
occupano Calosso e per il paese inizia
un periodo piuttosto travagliato, che
durerà fino al 1659. Nasce in questi anni
la vocazione enologica di Calosso, come
testimoniano i documenti delle prime forniture
di vino Moscatello ai nobili locali ed
ai duchi di Savoia di Torino.
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TESTIMONIANZE
D’ARTE |
Il Castello,
citato già dall’anno 1000, conserva
nel lato nord-est la tipica fattura delle
fortezze medievali, con le aperture per
le bocche da fuoco, le feritoie per gli
arcieri e un portale barocco recentemente
restaurato. La Chiesa Parrocchiale, dedicata
a San Martino, risale probabilmente al
XII sec., ma venne ampliata alla fine
del Seicento e nuovamente nell’Ottocento.
Attualmente conserva le caratteristiche
del barocco piemontese.
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PERSONAGGI |
Calosso ha
dato i natali ai seguenti personaggi:
Giuseppe Guaita (1879-1941) fondatore
nel 1904 della Cantina Sociale di Colosso,
tuttora operante.
Placido Calosso (1840-1932), fondatore dell’Asilo infantile
nel 1903.
Giovanni Scagliola (1898-1922), pilota
aeronautico ed eroe della Prima Guerra
Mondiale, morì in Friuli durante una esibizione
aerea.
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MANIFESTAZIONI |
Ad ottobre si svolge la tradizionale
“Fiera del Rapulè”, percorso
enogastronomico tra i “crotin”,
nei colori d’autunno. Si visitano
i “crotin” e si degustano
le specialità eno-gastronomiche: dall’aperitivo
con crostini al Gorgonzola al gran minestrone,
dalla “friciula” col salame
cotto ai cotechini e “sancrao”,
dai formaggi tipici piemontesi ai bocconcini
di vitello al barbera con crostini di
polenta, per finire con i dolci tipici
di Calosso innaffiati da Moscato d’Asti.
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