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COMUNE DI BELVEGLIO

Belveglio Comune di Belveglio
P.zza V.Veneto 13
Tel: 0141/959909
E-mail: belveglio@provincia.asti.it
Sindaco: Michela Cretaz
Abitanti: 340
Altitudine: 142 s.l.m.
Carabinieri: Mombercelli – tel: 0141/959903

CENNI STORICI

Belveglio anticamente era denominato Malamorte. Le prime notizie storiche attendibili fanno conoscere che i primi signori di Malamorte furono i Turo (1003-1092). Vi furono numerosi cambiamenti di proprietà del paese. Nel 1387 assunse la denominazione di Belvedere: nome luminoso, che mantenne fino al suo accorpamento nel Dipartimento di Marengo, ad opera di Napoleone Bonaparte. In questo periodo avvenne il cambiamento di nome da Belvedere in Belveglio.

TERRITORIO – ECONOMIA

E’ un’area particolarmente ricca dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, inserita tra il Parco naturale di Rocchetta Tanaro e la Riserva naturale della Val Sarmassa. Le terre sabbiose di questa zona sono da sempre vocate alla coltivazione della vite ed in particolare dei vitigni di Barbera e Grignolino. Esposizione, clima e collaudata scienza enologica fanno del Barbera un vino valido nell’annata e nel lungo invecchiamento.
TESTIMONIANZE D’ARTE
Sulla sommità del paese è situato il bel Castello di Belveglio, la cui costruzione risale al 1100 circa. Al centro del paese spicca con tutta la sua maestosa, importante presenza, la settecentesca Parrocchia Natività di Maria, che ha acquisito le attuali sembianze attraverso i lavori di ristrutturazione dal 1808 al 1824. Di rilevanza, all’interno della Parrocchia, le Tavole della Via Crucis, opera dello scultore e pittore contemporaneo Sergio Unia.
MANIFESTAZIONI

Le più significative: “Festa Patronale”, nella prima settimana di agosto; nel primo sabato di novembre si rinnova il piacere di rivivere i grandi sapori nostrani con la “Sagra della Bagna Cauda e del Bollito piemontese”, in cui è possibile degustare con il re cardo storto accompagnato da verdure di pari lignaggio, sia l’eccellente bollito piemontese con l’inseparabile “bagnet”.

 

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