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COMUNE DI
ANTIGNANO |
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Comune
di Antignano
P.zza IV novembre 10
Tel: 0141/205123
Fax: 0141/205275
Sindaco: Francesco Bosia
Abitanti: 1005
Altitudine: 260 s.l.m.
Carabinieri: San Damiano d’Asti
– tel: 0141/975064 |
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| CENNI
STORICI |
| L’origine
romana di Antignano si fa risalire agli
anni 223 a.C. – 563 d.C., anno in
cui il territorio fu occupato dai Longobardi.
L’abitato conserva ancora le fattezze
dell’antico nucleo e le tracce dell’antico
castello in un muraglione che si incontra
sulla sinistra salendo verso la piazza principale.
Con il dominio dei Savoia, nei primi anni
del 1600, Antignano venne infeudato prima
ai Berlinghieri e poi ai Malabaila, famiglia
che nel corso dei secoli ebbe diversi feudi. |
| TERRITORIO
– ECONOMIA |
| Silenziose
e comode strade campestri attraversano tutto
il territorio e lungo il loro percorso si
incontrano querce, pioppi, salici e altre
piante arboree tipiche dell’astigiano.
Una caratteristica del paesaggio sono i
vigneti di pregiate uve, alternati a verdi
prati, seminativi e piante di ciliegio e
di nocciole. I vini a d.o.c. che vengono
prodotti sono principalmente il Barbera
d’Asti, il Barbera del Monferrato,
il Grignolino d’Asti, il “Monferrato”
e il “Piemonte”. |
| TESTIMONIANZE
D’ARTE |
| Dalle
colline su cui è posto il paese, svettano
la cupola ed il campanile della neogotica
Chiesa Parrocchiale dedicata alla Beata
Vergine del Carmine. Non distante si trova
la seicentesca Chiesa di San Rocco con la
casa canonica. La piccola Chiesa di San
Giovanni Battista, di origine romanica,
è situata nel borgo omonimo. Nel concentrico
troviamo la Chiesa di Santo Stefano, di
cui si trova traccia già in un registro
del 1345. |
| MANIFESTAZIONI |
L’evento
principale di Antignano è la “Sacra
rappresentazione della Via Crucis”
che si svolge il Venerdì Santo. Conosciuta
in tutto il Piemonte, vi partecipano centoventicinque
figuranti in costume. Le feste patronali,
con serate gastronomiche e danzanti, sono appuntamenti ormai consolidati nel tempo.
Nell’ultimo decennio si è riproposto
il momento di aggregazione dettato dal
“Cantè j’euv” che si
svolge nel periodo della Quaresima.
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